Castellammare, città-cantiere per due mesi. Il Comune: «Disagi ridotti al minimo»
Nessuna chiusura generalizzata del centro cittadino e cantieri gestiti per fasi per limitare al massimo i disagi. L'amministrazione comunale interviene…
Ci sono due Pd a Castellammare di Stabia. Uno – quello più vicino al sindaco Luigi Vicinanza – che ritiene che l’amministrazione comunale abbia fatto tutto il possibile per tenere lontano qualsiasi tipo di condizionamento della criminalità organizzata, basando le sue certezze sugli atti prodotti dalla giunta sui quali non ci sono sarebbero ombre.
I fedelissimi del sindaco
Questo Pd, che trova la sua rappresentanza nei consiglieri comunali Roberto Elefante, Giusi Amato e Valeria Longobardi, ritiene che l’esperienza amministrativa debba andare avanti e che lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata sarebbe ingiusta.
Castellammare, città-cantiere per due mesi. Il Comune: «Disagi ridotti al minimo»
Nessuna chiusura generalizzata del centro cittadino e cantieri gestiti per fasi per limitare al massimo i disagi. L'amministrazione comunale interviene…
L’altro Pd stabiese
C’è un altro Pd, quello che fa capo all’europarlamentare Sandro Ruotolo e che sul territorio, invece, è rappresentato dal dirigente nazionale Nicola Corrado e dalla vicesegretaria provinciale Nora Di Nocera, che invece ritiene che l’amministrazione Vicinanza sconti il peccato originale di una coalizione “oversize”, messa insieme senza un approfondito controllo sulle liste e sui candidati. Una parte del Pd che basa la sua analisi – molto critica – su quanto emerso dalle indagini dell’Antimafia, che hanno portato alla luce profili di rischio rispetto ai contatti di due ex consiglieri comunali e non ritiene sufficiente il fatto che si siano dimessi.
Castellammare | Simulavano incidenti per truffare l'assicurazione: ci sono 15 indagati
Incidenti stradali mai avvenuti, denunce presentate ad una compagnia assicurativa e richieste di risarcimento per migliaia di euro. È questa…
La resa dei conti
La decisione del Ministero dell’Interno rispetto al possibile scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata inevitabilmente ridisegnerà anche gli equilibri interni al circolo locale del Partito Democratico e forse del centrosinistra stabiese. La parte più a sinistra della coalizione, a cominciare da Base Popolare, d’altronde, è già molto critica sull’operato della giunta Vicinanza. Volendo allargare il discorso al di fuori del perimetro del consiglio comunale c’è da dire che Alleanza Verdi e Sinistra finora s’è tenuta sulle sue e di sicuro non ha speso parole per difendere l’esperienza amministrativa, mentre i socialisti di Avanti hanno provato a tendere una mano a Vicinanza, quantomeno rispetto alla possibilità di aprire un dialogo.
Castellammare | Il concerto abusivo in una villa di Quisisana bloccato dai carabinieri
Un evento pubblicizzato sui social, una location esclusiva sulle colline di Quisisana e decine di persone pronte ad assistere a…
Il M5S ago della bilancia
L’ago della bilancia, finora, è stato rappresentato dal Movimento Cinque Stelle, che non ha forzato lo scontro con il sindaco e allo stesso tempo ha cercato di tenere in piedi il dialogo con tutti gli attori del campo largo. Infine c’è il mondo delle civiche, che in questo momento -messo sotto accusa da una parte del Pd – è chiaramente più vicino alle posizioni del sindaco Luigi Vicinanza.
La spaccatura del centrosinistra
La sensazione, dunque, è che a prescindere dal possibile scioglimento, il centrosinistra ha evidenziato delle spaccature che saranno difficili da sanare. Chi è stato alla finestra negli ultimi due anni proverà a tornare in auge in caso di commissariamento del Comune, chi invece ha sostenuto il primo cittadino proverà a legittimare ancor di più il suo consenso se dovessero arrivare delle prescrizioni. Un braccio di ferro che sembra destinato a durare ancora per qualche giorno, perché ormai la decisione sulle sorti di Castellammare di Stabia è in arrivo.