“Mediterraneo da remare”, presentata l’iniziativa a tutela della biodiversità
AMBIENTE
16 giugno 2026
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“Mediterraneo da remare”, presentata l’iniziativa a tutela della biodiversità

Un mare in salute per le future generazioni
Maria Imparato

È stata presentata nella giornata di ieri la XVI edizione della campagna “Mediterraneo da remare #PlasticFree #NoLitter – 30×30 Target by 2030”.

 

“Mediterraneo da remare”

Dalla Sala Marconi del CNR a Roma il messaggio è chiaro: è necessario accelerare l’istituzione di nuove Aree Marine Protette e promuovere best practice nazionali e internazionali. Questo per garantire la conservazione e la gestione di almeno il 30% degli ecosistemi marini, insulari, costieri e dei corpi idrici interni italiani.  Fissata al 2030 la “scadenza” internazionale entro il quale questi obiettivi dovranno essere realizzati.

La campagna è promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ad imprimere un’ulteriore valenza internazionale a questo percorso è la recente elezione della Fondazione UniVerde all’interno della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile (MCDS) di UNEP/MAP e il prestigioso patrocinio internazionale del Piano d’Azione del Mediterraneo – Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP).  La campagna gode anche del sostegno istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, guidato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto nell’evento, così come del mondo della ricerca scientifica d’eccellenza, che vede la partecipazione di Ispra e Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Complice anche la forza comunicativa dello sport con il coinvolgimento del Coni.

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L’evento segna la nascita di un’alleanza strategica senza precedenti che ruota attorno alla necessità di raggiungere, con azioni concrete, il Target 3 del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework. Il piano è stato approvato nel 2022 da 195 Paesi dell’UE nell’ambito della Convenzione Onu sulla Diversità Biologica e conta 23 obiettivi totali, tutti da realizzarsi entro il 2030. Il programma è stato ripeso dalla Strategia europea che ha reso alcuni traguardi, vincoli normativi, attraverso il Nature Restoration Regulation dell’Unione Europea.

 

Gli interventi

L’apertura è stata affidata al saluto di benvenuto di Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. ”Siamo molto felici che la XVI edizione della campagna ‘Mediterraneo da remare’ parta proprio dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. – ha dichiarato Lenzi-  La sua straordinaria multidisciplinarietà e capacità, all’interno della grande alleanza promossa da Fondazione UniVerde, è al servizio della tutela e della salute del Mediterraneo, verso gli Obiettivi 2030 e oltre”.

È un’Italia fortemente coinvolta nel raggiungimento degli obiettivi internazionali ed europei quella descritta dal ministro Gilberto Pichetto Fratin.  Le parole del ministro hanno seguito l’apertura di Lenzi: “Il ‘Mare Nostrum‘, come patrimonio naturale, culturale ed economico, va pienamente percepito come una responsabilità comune. – ha detto Fratin – Proteggerlo significa coniugare conservazione della biodiversità, contrasto all’inquinamento, sicurezza della navigazione, pianificazione sostenibile degli usi del mare e impegno dei cittadini’.

 

“Necessaria un’alleanza trasversale”

Tra gli altri interventi, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, ha sottolineato: ”Mediterraneo da remare dedicherà nei prossimi anni tutte le sue energie al raggiungimento dell’obiettivo del 30% di Aree Marine Protette entro il 2030.” Un obiettivo ambizioso che, dalle parole di Scanio, l’Italia ha piena capacità di raggiungere e anche superare.   “La straordinaria ricchezza di biodiversità custodita nei nostri mari, e lungo le nostre coste, conferisce al nostro Paese un ruolo strategico a livello globale nella difesa degli ecosistemi e della biodiversità. La tutela del mare dalla dispersione da plastiche e da ogni altra forma di inquinamento, rappresenta una sfida cruciale e di centralità assoluta.“ In questa ottica emerge la rilevanza dei grandi eventi internazionali, come la prossima America’s Cup che sarà ospitata dalla città di Napoli nel luglio 2027.

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Non solo eventi sportivi ma occasioni concrete per promuovere l’educazione ambientale tra i cittadini, imprese e Istituzioni.  “È d’altronde intollerabile che esistano ancora territori privi di depuratori, – ha continuato il presidente della Fondazione UniVerde – o che una mole enorme di rifiuti continui a riversarsi nei fiumi e nei mari. Oggi disponiamo delle tecnologie necessarie per vincere questa sfida: con gli strumenti della transizione EcoDigital possiamo unire la sostenibilità ecologica all’innovazione digitale per monitorare l’ambiente e intervenire in modo tempestivo ed efficace. È necessaria un’alleanza trasversale, fondata sulla volontà condivisa di tutelare il Mediterraneo e lasciarlo in salute per le future generazioni”.