Latitante da 2 anni arrestato al battesimo del figlio di un amico
L'OPERAZIONE
17 giugno 2026
L'OPERAZIONE

Latitante da 2 anni arrestato al battesimo del figlio di un amico

L'uomo era rimasto coinvolto nel tentato omicidio di Giuseppe Orefice
Andrea Ripa

Era latitante da quasi due anni, ma la sua fuga si è conclusa durante una festa di battesimo in una villa affacciata sul mare di Marechiaro, a pochi passi dalla celebre “fenestrella”. Protagonista della vicenda un 27enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Napoli, che deve scontare una condanna a dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, esponente dell’omonimo clan attivo nell’area di Castello di Cisterna.

L’uomo era ricercato dal novembre 2024 e i carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna sono riusciti a rintracciarlo grazie a un’attività investigativa basata sul monitoraggio della sua rete di conoscenze e dei rapporti personali. Gli investigatori avevano infatti appreso della sua possibile presenza a un ricevimento organizzato per il battesimo del figlio di un amico.

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I militari hanno raggiunto la villa e atteso il momento opportuno per intervenire, evitando di creare tensioni tra gli invitati. Quando il 27enne si è allontanato dal resto dei presenti, i carabinieri sono entrati in azione. Resosi conto di essere stato individuato, il ricercato avrebbe valutato perfino la possibilità di tentare la fuga gettandosi in mare, ma il proposito è durato solo pochi istanti. Compresa l’impossibilità di sottrarsi alla cattura, si è lasciato bloccare e ammanettare dai militari.

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Momenti di tensione si sono registrati subito dopo l’arresto, quando alcuni parenti e invitati avrebbero reagito al blitz con proteste, insulti e atteggiamenti ostili nei confronti delle forze dell’ordine. Per il 27enne si sono così aperte le porte del carcere di Secondigliano, dove è stato trasferito per iniziare a scontare la pena definitiva. Con il suo arresto si chiude una latitanza iniziata lo scorso anno e si conclude un’attività investigativa che ha consentito ai carabinieri di rintracciarlo proprio nel momento in cui pensava probabilmente di potersi confondere tra parenti, amici e festeggiamenti.