Fiumi di droga per le piazze di spaccio di Torre Annunziata, latitante arrestata dopo 3 anni
È stata localizzata e arrestata in Olanda, dopo tre anni di latitanza, Babite Mihaela Veronica, classe 1982, destinataria di un…
Era latitante da quasi due anni, ma la sua fuga si è conclusa durante una festa di battesimo in una villa affacciata sul mare di Marechiaro, a pochi passi dalla celebre “fenestrella”. Protagonista della vicenda un 27enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Napoli, che deve scontare una condanna a dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, esponente dell’omonimo clan attivo nell’area di Castello di Cisterna.
L’uomo era ricercato dal novembre 2024 e i carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna sono riusciti a rintracciarlo grazie a un’attività investigativa basata sul monitoraggio della sua rete di conoscenze e dei rapporti personali. Gli investigatori avevano infatti appreso della sua possibile presenza a un ricevimento organizzato per il battesimo del figlio di un amico.
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I militari hanno raggiunto la villa e atteso il momento opportuno per intervenire, evitando di creare tensioni tra gli invitati. Quando il 27enne si è allontanato dal resto dei presenti, i carabinieri sono entrati in azione. Resosi conto di essere stato individuato, il ricercato avrebbe valutato perfino la possibilità di tentare la fuga gettandosi in mare, ma il proposito è durato solo pochi istanti. Compresa l’impossibilità di sottrarsi alla cattura, si è lasciato bloccare e ammanettare dai militari.
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Momenti di tensione si sono registrati subito dopo l’arresto, quando alcuni parenti e invitati avrebbero reagito al blitz con proteste, insulti e atteggiamenti ostili nei confronti delle forze dell’ordine. Per il 27enne si sono così aperte le porte del carcere di Secondigliano, dove è stato trasferito per iniziare a scontare la pena definitiva. Con il suo arresto si chiude una latitanza iniziata lo scorso anno e si conclude un’attività investigativa che ha consentito ai carabinieri di rintracciarlo proprio nel momento in cui pensava probabilmente di potersi confondere tra parenti, amici e festeggiamenti.