Rifiuti incendiati nei pressi dei Regi Lagni ad Acerra: arrestato 68enne
L'OPERAZIONE
19 giugno 2026
L'OPERAZIONE

Rifiuti incendiati nei pressi dei Regi Lagni ad Acerra: arrestato 68enne

L'uomo è stato incastrato grazie alle telecamere installate dal Comune
Andrea Ripa

Ha dato fuoco a un cumulo di rifiuti e si è allontanato in bicicletta, ma è stato individuato e arrestato poco dopo dai carabinieri. È accaduto ad Acerra, in via Volturno, nella zona dei Regi Lagni, dove un 68enne è finito ai domiciliari con l’accusa di combustione illecita di rifiuti. A far scattare l’intervento sono stati i carabinieri della stazione di Acerra, che durante un servizio di controllo del territorio hanno notato una densa colonna di fumo nero levarsi dalla campagna. Raggiunta l’area, i militari hanno accertato la presenza di un rogo alimentato da pneumatici, guaine bituminose, materiale plastico e altri rifiuti di varia natura.

Scoppia un incendio a Poggiomarino, brucia il parco archeologico di Longola

Scoppia un incendio a Poggiomarino, brucia il parco archeologico di Longola

Un incendio è divampato nella notte all'interno del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, costringendo all'intervento i vigili del…

Determinante per le indagini si è rivelato il sistema di videosorveglianza installato dal Comune nella zona. Attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere, i carabinieri sono riusciti a identificare l’uomo che aveva appiccato il fuoco e a ricostruirne gli spostamenti dopo l’incendio.Il responsabile, un 68enne del posto, si era già allontanato in bicicletta, ma è stato rintracciato poco distante dai militari e bloccato.

Fiamme a Terzigno, l’incendio in via Zabatta domato sul nascere

Fiamme a Terzigno, l'incendio in via Zabatta domato sul nascere

Momenti di apprensione nel pomeriggio a Terzigno, dove un incendio è divampato in un terreno situato in via Zabatta. Le…

Per lui sono scattate le manette con l’accusa di combustione illecita di rifiuti. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio dell’autorità giudiziaria.L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno dei roghi tossici nell’area a nord di Napoli, una piaga che continua a rappresentare una grave minaccia per l’ambiente e la salute pubblica.