Sartoria di Palma Campania nel mirino del racket: 3 arresti a Sarno
L'INCHIESTA
19 giugno 2026
L'INCHIESTA

Sartoria di Palma Campania nel mirino del racket: 3 arresti a Sarno

I tre indagati sono agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico su disposizione del gip del tribunale di Nocera
Andrea Ripa

Una presunta escalation di minacce, violenze e richieste estorsive culminata in aggressioni brutali e in una rapina. È questo il quadro ricostruito dagli investigatori che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini bengalesi, destinatari degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico disposti dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura guidata dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale.

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L’operazione è stata eseguita nella giornata di oggi dagli ufficiali di polizia giudiziaria della stazione dei carabinieri di Sarno. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di tentata estorsione, rapina aggravata e lesioni personali. L’inchiesta prende le mosse dalla denuncia presentata da un connazionale, titolare di una sartoria a Palma Campania. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe stato vittima di una prolungata attività persecutoria ed estorsiva finalizzata a costringerlo a cedere le proprie quote societarie e addirittura l’intera attività commerciale senza ricevere alcuna contropartita economica.

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Le pressioni, stando alla ricostruzione degli investigatori, sarebbero progressivamente degenerate fino a sfociare in episodi di violenza fisica particolarmente gravi. Tra questi, uno dei più inquietanti si sarebbe verificato all’interno di un esercizio pubblico di Sarno, dove la vittima sarebbe stata aggredita, percossa e successivamente rapinata degli effetti personali e dei dispositivi mobili che aveva con sé. Un contesto che la Procura nocerina ha ritenuto sufficientemente grave da richiedere l’adozione di misure cautelari nei confronti dei tre indagati, accolte dal giudice per le indagini preliminari. Come previsto dalla legge, il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e potrà essere impugnato dalle difese.

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Le accuse contestate restano allo stato provvisorie e dovranno essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento. Tuttavia, l’intervento disposto dalla Procura di Nocera Inferiore rappresenta un primo importante punto fermo in una vicenda che, secondo gli investigatori, avrebbe trasformato la vita dell’imprenditore in un incubo fatto di intimidazioni, violenze e paura.