Sedici colpi di pistola contro la sede del progetto Resta a «Napoli Est»
Sedici colpi di arma da fuoco esplosi nella notte contro le vetrine di uno dei simboli della rigenerazione urbana nell'area…
Sedici fori sulle vetrine della sede di Arci Mediterraneo e del Centro giovanile Asterix. È quanto hanno trovato questa mattina gli operatori delle due realtà sociali in via Ferrante Imparato, nell’area orientale di Napoli.
L’episodio, presumibilmente avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno, sarebbe riconducibile a un atto vandalico sul quale sono già stati avviati gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
A denunciare l’accaduto è stato Giorgio Zinno, che ha espresso solidarietà ai volontari, agli operatori e alla comunità coinvolta nelle attività dei due presìdi.
Nel messaggio di vicinanza viene sottolineato il valore delle attività portate avanti da Arci Mediterraneo e dal Centro Asterix, considerati punti di riferimento per inclusione, partecipazione, cultura e solidarietà sul territorio.
La sede di via Ferrante Imparato ospita le attività amministrative e organizzative del progetto di rigenerazione “Resta”, finanziato dal programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.Il progetto punta a contrastare le fragilità sociali ed educative, creando opportunità di crescita e rafforzando il senso di comunità nei quartieri.
Sedici colpi di pistola contro la sede del progetto Resta a «Napoli Est»
Sedici colpi di arma da fuoco esplosi nella notte contro le vetrine di uno dei simboli della rigenerazione urbana nell'area…
«C’è qualcosa che va oltre la viltà nel colpire chi ogni giorno si prende cura degli altri», ha dichiarato Zinno, ribadendo la vicinanza al presidente di Arci Mediterraneo Mariano Anniciello e a tutte le persone coinvolte.
Secondo il rappresentante istituzionale, episodi di questo tipo colpiscono non solo una struttura fisica, ma il lavoro quotidiano di chi costruisce relazioni e offre sostegno a famiglie, giovani e persone fragili.
Il Centro Asterix viene descritto come un laboratorio di aggregazione e protagonismo giovanile, capace di promuovere partecipazione e contrastare isolamento e disagio.
Ora l’attenzione è rivolta agli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili.
«Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che hanno già avviato gli accertamenti necessari», ha aggiunto Zinno.
L’obiettivo, sottolinea, è rafforzare la presenza sul territorio e continuare il percorso dei progetti sociali senza lasciare spazio a intimidazioni o violenza.