Operaio precipita nel vuoto, la tragedia di Paolo a Grumo Nevano
Sono ancora tutte da chiarire le cause dell’incidente sul lavoro costato la vita a Paolo Palma, operaio di 62 anni originario di Giugliano in Campania, deceduto in un cantiere edile di Grumo Nevano. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri intervenuti sul posto, l’uomo sarebbe precipitato nel vuoto mentre si trovava al lavoro. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella di un possibile malore che potrebbe aver preceduto la caduta. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a fare piena luce sulla dinamica della tragedia. La morte dell’operaio ha suscitato profondo cordoglio nel mondo sindacale. A esprimere vicinanza alla famiglia della vittima è stata Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl Napoli.
«Di fronte all’ennesima tragedia che colpisce duramente la comunità e il mondo del lavoro – ha dichiarato – ci stringiamo con sincera partecipazione attorno alla famiglia e ai colleghi della vittima. Le dinamiche dell’accaduto sono in corso di accertamento da parte delle autorità competenti». La segretaria della Cisl ha poi richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando come non possa essere considerata un mero obbligo formale.
«Resta tuttavia indispensabile ribadire che tutto ciò che riguarda salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerato un semplice adempimento burocratico, ma un obbligo morale e civile che coinvolge imprese, lavoratori e istituzioni. Prevenzione, formazione continua, organizzazione del lavoro e investimenti adeguati devono essere elementi strutturali e non contrattabili».Un appello che arriva all’indomani dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro e che riporta al centro del dibattito il tema delle tutele per i lavoratori nei cantieri e nei luoghi di produzione.
«Ogni morte sul lavoro – conclude Comberiati – è una ferita profonda per l’intera società e ci richiama alla responsabilità di fare di più, ogni giorno, perché tragedie come questa non si ripetano». Intanto proseguono le indagini per accertare con precisione le circostanze che hanno portato alla morte del 62enne e verificare il rispetto di tutte le norme di sicurezza previste nel cantiere dove si è consumata la tragedia.
La Cgil
“Da tempo denunciamo la necessità di controlli serrati e di una rigida applicazione delle norme, dei dispositivi di sicurezza e di una formazione mirata. Perdere la vita a 62 anni cadendo da un’impalcatura senza alcun ancoraggio, ci lascia senza parole. Alla famiglia il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Alle istituzioni l’invito a perseverare nelle azioni di vigilanza e prevenzione. Così come crediamo nell’azione della magistratura che da qualche giorno vede assegnato alla Procura di Napoli il procuratore aggiunto Francesco Soviero, che avrà il compito di occuparsi proprio sezione Lavoro”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando l’incidente mortale avvenuto questa mattina in un cantiere di Grumo Nevano.

