Festa dei Gigli a Nola, arriva la stretta del sindaco: «La processione termini entro le 6»
L'ORDINANZA
25 giugno 2026
L'ORDINANZA

Festa dei Gigli a Nola, arriva la stretta del sindaco: «La processione termini entro le 6»

Pugno duro del sindaco Ruggiero: «Basta degrado, la festa rinasca»
Andrea Ripa

Una linea dura per riportare ordine nella Festa dei Gigli e segnare una netta discontinuità con il passato. Il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, ha firmato l’ordinanza che impone la conclusione della tradizionale processione dei Gigli e della Barca entro le ore 6 del mattino del 29 giugno, fissando un limite temporale che dovrà essere rigorosamente rispettato.Una decisione che il primo cittadino definisce necessaria sia per ragioni di ordine pubblico sia per la tutela di una manifestazione che rappresenta uno dei simboli identitari più importanti della città.

«Ho appena firmato l’ordinanza per il termine della Processione dei Gigli e della Barca, che dovrà tassativamente concludersi entro le 6 del 29 giugno», ha annunciato Ruggiero, spiegando che il provvedimento rappresenta la sintesi delle indicazioni emerse nel corso delle riunioni tenute in Prefettura e nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’ordinanza arriva al termine di una serie di confronti che hanno coinvolto anche la Questura, i maestri di festa e i capiparanza, ai quali sono stati illustrati contenuti e conseguenze del provvedimento. Il mancato rispetto delle disposizioni, infatti, potrebbe comportare responsabilità penali ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale, che sanziona l’inosservanza dei provvedimenti legalmente impartiti dall’autorità.Ma oltre all’aspetto strettamente normativo, il messaggio del sindaco è soprattutto politico e culturale.

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Nelle sue parole emerge la volontà di avviare un percorso di recupero della manifestazione, troppo spesso finita al centro di polemiche per ritardi, disorganizzazione e criticità che negli anni hanno alimentato malumori tra cittadini e istituzioni. «È un provvedimento che deve essere anche un’assunzione di responsabilità nei confronti della città. Come nolano, oggi divenuto anche amministratore della mia città, non posso tollerare la deriva e il costante degrado a cui tutti noi ci stavamo assuefacendo, con una Festa che non sentivamo più nostra», ha dichiarato il primo cittadino.Parole che fotografano la volontà dell’amministrazione di intervenire su una tradizione secolare senza metterne in discussione il valore storico e religioso, ma cercando invece di restituirle ordine, credibilità e partecipazione.

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Il provvedimento si inserisce inoltre nel più ampio progetto di rilancio della Festa dei Gigli che l’amministrazione comunale intende portare avanti anche attraverso il lavoro della nuova Fondazione dedicata alla manifestazione.«Questo è un altro tassello che, con la nuova Fondazione e il supporto di tutta l’amministrazione, contribuirà a irrobustire il nostro percorso di rilancio della Festa dei Gigli», ha aggiunto Ruggiero.Infine l’appello rivolto alla città, alle corporazioni e a tutti i protagonisti della festa: «Insieme ci possiamo riuscire».Un messaggio che punta a costruire una nuova fase per uno degli eventi più rappresentativi della tradizione nolana, chiamato oggi a coniugare identità, sicurezza e rispetto delle regole.