Maxi sequestro a Teverola: sigilli a 162 appartamenti
L'INCHIESTA
29 giugno 2026
L'INCHIESTA

Maxi sequestro a Teverola: sigilli a 162 appartamenti

L'inchiesta sui fabbricati in costruzione dal valore di 30 milioni di euro
Andrea Ripa

Un intero comparto edilizio finisce sotto sequestro. I Carabinieri della compagnia di Aversa, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo che ha interessato ben 162 unità immobiliari, tra edifici già realizzati e fabbricati ancora in costruzione, nella zona sud-est di Teverola, in località “Madama Vincenza”.

Il valore complessivo degli immobili sottoposti ai sigilli è stato stimato in circa 30 milioni di euro. L’operazione rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Napoli Nord e sviluppata attraverso accertamenti tecnici che hanno portato a ipotizzare una vasta lottizzazione abusiva.

Nel registro degli indagati sono finiti professionisti e imprenditori, ritenuti gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di aver avuto un ruolo nelle presunte violazioni della normativa urbanistica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la presunta irregolarità non riguarderebbe soltanto la realizzazione materiale degli immobili, ma anche le modalità con cui l’intera operazione immobiliare sarebbe stata pianificata e portata avanti.

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Le consulenze tecniche disposte dalla Procura avrebbero infatti evidenziato una lottizzazione abusiva anche sotto il profilo negoziale.In particolare, le aree interessate dall’intervento edilizio sarebbero appartenute inizialmente a un unico proprietario. Successivamente i terreni sarebbero stati frazionati in numerose particelle e ceduti a diversi soggetti, consentendo così la costruzione delle abitazioni oggi finite sotto sequestro. Un meccanismo che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di realizzare un esteso insediamento edilizio in violazione delle disposizioni urbanistiche vigenti.

Il provvedimento cautelare ha interessato sia immobili già ultimati sia edifici ancora in fase di costruzione, bloccando di fatto ogni ulteriore attività nel comparto interessato dall’indagine. La Procura precisa che il sequestro costituisce una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Contro il provvedimento sono ammessi gli strumenti di impugnazione previsti dalla legge e tutte le persone coinvolte nell’inchiesta devono considerarsi presunte innocenti fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.