Settore costruzioni: volano i progetti Pnrr, cala l’edilizia privata
LO STUDIO
29 giugno 2026
LO STUDIO

Settore costruzioni: volano i progetti Pnrr, cala l’edilizia privata

Solo Salerno aumenta i permessi a costruire
Fabio Somma

Il settore delle costruzioni si conferma uno dei motori pulsanti dell’economia in Campania, arrivando a pesare per il 13,4% sul Pil regionale in termini di investimenti e per l’8,4% sull’occupazione totale. Le stime per il 2026 fotografano un comparto in ulteriore salute, con una crescita prevista degli investimenti del +5,9% in termini reali. A tracciare il quadro è il rapporto “Scenari regionali dell’edilizia – Campania”, presentato oggi da Ance Campania e realizzato in collaborazione con il Centro Studi Ance e Prometeia. I dati evidenziano un mercato a due velocità: da un lato vola la spesa pubblica legata ai cantieri, dall’altro si registra una contrazione della nuova edilizia privata.

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Effetto Pnrr e l’accelerazione dei Comuni

La spinta principale per il biennio 2026-2027 arriva dalle opere pubbliche. Attualmente in Campania si contano ben 1.036 cantieri in corso di realizzazione legati alla chiusura del Pnrr. Le amministrazioni locali hanno mostrato una straordinaria capacità di spesa: nel 2025 i Comuni campani hanno registrato un balzo del +20,5% nella spesa in conto capitale rispetto al 2024, superando di cinque punti percentuali la media nazionale (ferma al +15,3%).

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Aumentano i bandi di gara

Parallelamente, i bandi di gara per lavori pubblici sono cresciuti del 14% nel numero e del 40,2% negli importi, complice l’avvio della programmazione dei fondi di coesione europei 2021-2027 e i grandi interventi infrastrutturali. Sul fronte privato, tiene la manutenzione straordinaria delle case, sostenuta sia dalla proroga dei bonus edilizi in legge di bilancio, sia dalla forte attenzione delle famiglie verso l’efficientamento energetico per ridurre le bollette.

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Occupazione stabile e il nodo dei permessi di costruire

La tenuta del comparto si riflette anche sulla forza lavoro. I dati della Cassa Edile indicano che il 2025 ha visto una stabilizzazione delle ore lavorate (dopo il boom del +9,3% nel 2024) e un aumento dei lavoratori iscritti del +2,1%. La nota dolente del rapporto riguarda invece i permessi di costruire, che evidenziano una frenata generalizzata della nuova edilizia.

Il Comparto residenziale

Nel 2024 le abitazioni concesse sono diminuite del 10,3% (dopo il -29,2% del 2023). Il crollo più pesante si è registrato a Benevento (-56,8%), mentre Napoli contiene le perdite (-5,7%). Controtendenza netta per Salerno, l’unica provincia in attivo con un significativo +13%. Nel comparto non residenziale sempre nel 2024, i volumi autorizzati hanno subito una flessione dell’8%.

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Il mercato immobiliare è vivo: 44mila compravendite

A fronte del calo delle nuove costruzioni, il mercato delle case esistenti gode di ottima salute. Secondo l’Agenzia delle Entrate, il 2025 si è chiuso in Campania con circa 44mila compravendite residenziali, pari a un incremento del +3,3% rispetto all’anno precedente.La vivacità commerciale ha premiato soprattutto i comuni capoluogo (+4,2%) rispetto ai centri minori (+3%). Tra le città spicca la performance di Avellino, che vola a un +11,8%, seguita da una crescita costante di Napoli città (+3%). A livello provinciale, infine, i territori che registrano il maggiore dinamismo nelle transazioni sono Caserta (+5,3%) e la stessa area metropolitana di Napoli (+2,7%).