Salta il consiglio comunale a San Giuseppe Vesuviano, il «mistero» dei consiglieri Pd
POLITICA
30 giugno 2026
POLITICA

Salta il consiglio comunale a San Giuseppe Vesuviano, il «mistero» dei consiglieri Pd

Niente seduta, in aula consiliare soltanto le forze di opposizione
Andrea Ripa

I venti di crisi che nelle ultime settimane avevano attraversato il Comune di San Giuseppe Vesuviano non sembrano essersi placati. Anzi. Il consiglio comunale convocato per questa sera, chiamato a discutere diversi e importanti punti all’ordine del giorno, è saltato per mancanza del numero legale dopo che l’intera maggioranza ha deciso di non presentarsi in aula, senza fornire alcuna comunicazione ufficiale.

Dopo la consueta ora di tolleranza prevista dal regolamento, la seduta è stata dichiarata deserta. Tra i banchi dell’aula consiliare erano presenti esclusivamente i consiglieri di opposizione Michele Nappo, Luigi Moccia, Lorenzo Archetti, Enrico Ghirelli, Francesco Massa e Vincenzo Ambrosio. Giustificate, invece, le assenze dei consiglieri Tommaso Andreoli e Vincenzo Sangiovanni.

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L’assenza compatta della maggioranza ha inevitabilmente alimentato interrogativi e sospetti. Fino a pochi minuti prima dell’inizio della seduta, fissato per le 20, infatti, non vi erano segnali che lasciassero presagire un epilogo del genere. Poi, improvvisamente, i consiglieri della coalizione che sostiene il sindaco Michele Sepe non si sono presentati in aula.

Particolare attenzione è rivolta soprattutto agli esponenti dell’area Pd, già alle prese con le tensioni seguite alle dimissioni del vicesindaco Antonio Borriello. Un’assenza che, secondo indiscrezioni, sarebbe maturata soltanto all’ultimo momento e che potrebbe rappresentare il sintomo di nuove fratture interne alla maggioranza. Ad alimentare ulteriormente il mistero c’è un dettaglio che non è passato inosservato. Le automobili di diversi consiglieri di maggioranza risultavano ancora parcheggiate all’interno dell’area di sosta del municipio anche dopo lo scioglimento della seduta. Un elemento che lascia ipotizzare una riunione riservata in corso in qualche ufficio o locale nelle vicinanze del Comune, mentre l’aula consiliare rimaneva vuota.

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L’episodio riporta inevitabilmente al centro del dibattito politico la tenuta dell’amministrazione comunale. Dopo settimane segnate da tensioni e polemiche, il mancato svolgimento del consiglio comunale rischia infatti di rappresentare un nuovo campanello d’allarme sulla stabilità della maggioranza. Dura la reazione delle opposizioni, che parlano di un atteggiamento istituzionalmente scorretto. I consiglieri di minoranza contestano non solo l’assenza della maggioranza, ma soprattutto la mancata comunicazione preventiva, che avrebbe evitato una convocazione rivelatasi inutile, con un aggravio anche per i conti dell’Ente. Nelle prossime ore le forze di opposizione valuteranno iniziative politiche e istituzionali per denunciare quanto accaduto e chiedere chiarimenti al sindaco Michele Sepe.

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Il consiglio comunale dovrebbe riunirsi in seconda convocazione, ma quanto avvenuto questa sera rischia di lasciare strascichi importanti negli equilibri politici di Palazzo di Città. Se finora la crisi sembrava essersi limitata alle dimissioni del vicesindaco e ai malumori interni ai gruppi di maggioranza, il mancato numero legale rappresenta un segnale ben più significativo, destinato ad alimentare dubbi sulla capacità dell’amministrazione di mantenere compatta la propria coalizione. Le prossime ore saranno decisive per capire se si è trattato soltanto di un incidente di percorso o dell’ennesimo capitolo di una crisi politica ancora tutta da scrivere.