Mafie, Eurispes: «Colpire i patrimoni resta la strategia più efficacia»
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
1 luglio 2026
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Mafie, Eurispes: «Colpire i patrimoni resta la strategia più efficacia»

“Follow the money” è lo strumento più efficace per indebolire il potere economico delle mafie.
Rita Inflorato

Per contrastare le organizzazioni criminali bisogna seguire il denaro. È questo il messaggio che emerge dal rapporto “Dal male al bene: come trasformare i beni sottratti alle mafie. Analisi, stime e prospettive”, presentato da Eurispes al Senato.

Secondo lo studio, il principio del “follow the money” continua a rappresentare una delle strategie più efficaci nella lotta alle mafie. L’obiettivo è colpire il vero punto di forza dei clan: il patrimonio accumulato attraverso attività illecite.

Le confische restano uno strumento decisivo

Il rapporto evidenzia come la confisca di prevenzione abbia assunto negli anni un ruolo sempre più centrale nel contrasto alla criminalità organizzata. Sottrarre beni, aziende e capitali ai clan significa impedire che le ricchezze illegali si trasformino in potere economico e controllo del territorio.

 
Mafia, rapporto Eurispes: oltre 47mila beni confiscati, ma pochi destinati

Mafia, rapporto Eurispes: oltre 47mila beni confiscati, ma pochi destinati

Il sistema dei beni confiscati alla mafia comprende oltre 47mila immobili e aziende distribuiti sul territorio nazionale, ma soltanto il…

Le misure patrimoniali, ricorda Eurispes, possono essere adottate anche senza una condanna definitiva. È sufficiente accertare la cosiddetta “pericolosità qualificata” del soggetto e la sproporzione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati.

Un’economia illegale che vale miliardi

Secondo i dati richiamati nel rapporto, l’economia illegale continua ad avere un peso rilevante nel sistema economico italiano. Le stime di Transcrime indicano un valore pari a circa 25,7 miliardi di euro, ovvero l’1,7% del Pil, con una quota compresa tra 8 e 13 miliardi attribuibile direttamente alle mafie. Ancora più elevata la valutazione della Banca d’Italia, che stima l’intera economia criminale tra 138 e 150 miliardi di euro, pari a circa il 10,9% del Prodotto interno lordo.

Per Eurispes, però, la lotta ai patrimoni illeciti non si conclude con la confisca. Il rapporto sottolinea che immobili, terreni e aziende sottratti alle mafie devono essere destinati e valorizzati in tempi rapidi. Se restano inutilizzati o in stato di abbandono, il rischio è che il valore dell’azione dello Stato perda efficacia e rimanga soltanto un segnale simbolico.

La piena restituzione dei beni alla collettività rappresenta il passaggio decisivo per trasformare un patrimonio criminale in una risorsa sociale ed economica per il territorio.