Sant’Antonio Abate | La sindaca scarica due consigliere: «Fuori dalla maggioranza»
«Dopo due anni di maggioranza di facciata, attacchi strumentali e atteggiamenti tutt’altro che coerenti verso gli elettori, e soprattutto dopo quanto accaduto nelle ultime due sedute consiliari, mi chiedo perché le consigliere Anna De Stefano e Francesca Abagnale non formalizzino il loro passaggio all’opposizione». A dirlo è Ilaria Abagnale, sindaca di Sant’Antonio Abate.
«Durante gli ultimi due consigli comunali – sottolinea Ilaria Abagnale – ho preso due volte la parola, in primo luogo per difendere una consigliera comunale assente, Giorgia Navas, infangata ingiustamente perché insieme a Luca Vertolomo e con il sostegno di tutti i gruppi consiliari, ha preso le distanze dalle due consigliere con le quali condividono lo stesso gruppo di lista.
In secondo luogo, ho voluto supportare la scelta unanime di tutta la maggioranza per la linea da portare in consiglio. In realtà, dopo quanto accaduto, mi aspettavo una reazione immediata alle mie parole, che doveva essere sincera e spontanea, da parte di ambedue le consigliere comunali, già in quel consiglio, ma forse avevano bisogno di una consultazione esterna o di un supporto terzo, prima di arrivare alla seconda seduta consiliare con una lettera. Bene, ribadisco e sottoscrivo ogni singola parola pronunciata nella precedente seduta consiliare e le invito ed esorto, laddove lo ritengano opportuno, a portare quelle mie parole nelle sedi opportune. La messaggistica WhatsApp racconta la storia di tutto e la veridicità di quanto io ho detto».
Nel corso della seduta che si è tenuta pochi giorni fa, Francesca Abagnale ha parlato apertamente di “crisi” politica e di voto “in base ai provvedimenti, senza ostruzionismo”. «A questo punto, mi aspetto una presa di posizione politica chiara, netta e seria da parte di entrambe – afferma Ilaria Abagnale – mi piacerebbe finalmente vivere un’amministrazione ed un confronto critico in consiglio comunale.
Quindi mi auguro che d’ora in avanti possiamo raffrontarci in maniera costruttiva con una vera opposizione, non con un appoggio di facciata che non fa bene a Sant’Antonio Abate e ai lavori del Consiglio Comunale. Inoltre, apprezzo anche il ravvedimento di voler finalmente lavorare da oggi, anche perché – sono sicura – qualunque domanda facessi a entrambi i consiglieri sul bilancio, sul mandato, sulle attività svolte, importi, attività, finanziamenti o sulle vicende del complesso della Sonrisa, sarebbero completamente estranee alla loro conoscenza. E non perché io le sottraggo, ma perché in consiglio comunale si alza la mano molto spesso, ma gli atti non si leggono mai».

