Duplice femminicidio a Pollena, l'assassino tenta il suicidio in cella
Ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Carcere di Poggioreale Mario Landolfi, detenuto da alcune settimane con l'accusa…
Prende sempre più corpo il quadro accusatorio nei confronti di Mario Landolfi, il 49enne di Sant’Anastasia che ha confessato l’omicidio di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva, le due donne uccise tra il 16 e il 17 maggio scorsi in viale Italia a Pollena Trocchia. Oggi, davanti al giudice, si è svolto l’incidente probatorio della donna che, poche ore dopo il secondo delitto, sarebbe riuscita a sfuggire a un’aggressione che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesimo omicidio.
La testimone, una donna di nazionalità nigeriana che si prostituiva nella stessa zona frequentata dalle due vittime, ha confermato quanto già raccontato agli investigatori. Ha riferito di essere stata avvicinata da Landolfi, armato di coltello, che avrebbe tentato di rapinarla cercando di sottrarle la borsa. La donna riuscì però a fuggire, evitando conseguenze che, alla luce di quanto emerso successivamente, avrebbero potuto essere ben più tragiche. La sua deposizione rappresenta un tassello importante nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Nola, impegnata a ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva e a verificare se il 49enne possa aver tentato di colpire anche altre donne.Le indagini dei carabinieri delle compagnie di Cercola e Torre del Greco si sono concentrate fin dall’inizio proprio sull’eventualità che vi fossero altre vittime o altri tentativi di aggressione riconducibili allo stesso uomo.
Duplice femminicidio a Pollena, l'assassino tenta il suicidio in cella
Ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Carcere di Poggioreale Mario Landolfi, detenuto da alcune settimane con l'accusa…
L’episodio raccontato in aula sembrerebbe confermare questa ipotesi investigativa. Determinanti, nelle prime fasi dell’inchiesta, si sono rivelate anche le testimonianze di due coppie che quella notte si erano appartate nei pressi dello stabile dal quale Landolfi avrebbe gettato nel vuoto le due donne dopo averle rapinate. In particolare, uno dei testimoni, conoscente del 49enne, raccontò agli investigatori di averlo visto allontanarsi dalla zona con una borsa tra le mani pochi istanti dopo i fatti. Un elemento che consentì ai militari di identificarlo rapidamente e stringere il cerchio attorno al presunto autore del duplice omicidio.
L’incidente probatorio cristallizza ora la testimonianza della donna sopravvissuta, destinata ad assumere un peso rilevante nell’eventuale processo. Intanto gli inquirenti proseguono gli accertamenti per verificare se il killer abbia agito anche in altre occasioni e se vi siano ulteriori episodi mai denunciati che possano essere collegati alla sua attività criminale.