Juve Stabia, per l’attacco torna di moda Vavassori
L’attenzione della Juve Stabia sul mercato, in questo momento, è concentrata principalmente sugli under. Inutile nascondere che è la priorità…
A Marina di Stabia è andato in scena il battesimo ufficiale della nuova area tecnica della Juve Stabia. Davanti ai media, il club ha presentato le figure chiave che guideranno le Vespe nel prossimo campionato di Serie B: l’allenatore Pietro De Giorgio, il direttore sportivo Stefano Stefanelli e il responsabile dell’area tecnica Vincenzo De Vito.
Juve Stabia, per l’attacco torna di moda Vavassori
L’attenzione della Juve Stabia sul mercato, in questo momento, è concentrata principalmente sugli under. Inutile nascondere che è la priorità…
L’emozione di De Vito
Enzo De Vito ha espresso tutta la sua emozione: «Ringrazio la proprietà per un incarico importante che fino a qualche mese fa non immaginavo, perché ho sempre fatto il direttore sportivo. Ci sarà bisogno di equilibrio». Sul piano operativo, il dirigente ha ribadito l’imperativo del bilancio: «Il mio motto sarà quello della sostenibilità, capire che bisogna fare bene sapendo dare senso a un budget messo a disposizione dal club». De Vito ha inoltre posto l’accento sul futuro delle strutture giovanili: «Il presidente mi ha palesato la volontà di dare un ruolo centrale al settore giovanile. C’è bisogno di una “casa”, ossia un centro sportivo che possa rappresentare un rapporto di fidelizzazione».
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«Non siamo i salvatori della Juve Stabia. Se abbiamo deciso di investire è perché crediamo nelle potenzialità di questo club…
Il ds Stefanelli
La palla è poi passata al nuovo ds Stefano Stefanelli, reduce da importanti esperienze a Empoli, Cesena e Pisa. «Sono stato travolto dalle idee del presidente Guerri e di De Vito. Lavoreremo per creare stabilità e struttura, l’obiettivo è creare una squadra competitiva ma sempre tenendo d’occhio la sostenibilità», ha spiegato. Sul mercato che attende la Juve Stabia, il direttore ha già le idee chiare: «C’è una bella situazione dal punto di vista numerico, qualcosa ci sarà da sfoltire. In attacco è evidente che sarà necessario intervenire». Nota dolente, il futuro del centrocampista Leone: «C’è un contratto in essere ma con una clausola bassa, sarà difficile che rimanga perché è facile da esercitare».