Ercolano, un mese senza giunta. Ma il neo-sindaco Garzia pensa prima al suo staff
I NODI DELLA POLITICA
7 luglio 2026
I NODI DELLA POLITICA

Ercolano, un mese senza giunta. Ma il neo-sindaco Garzia pensa prima al suo staff

Trattative in alto mare per l’esecutivo, sprint per gli incarichi. Caccia a un capo di gabinetto (politico) e all’addetto stampa
Alberto Dortucci

Ercolano. Prima della giunta, viene lo staff. Prima della squadra di governo cittadino chiamata a rispondere alle esigenze della popolazione, viene la necessità di puntellare l’organico e rispondere così alle prime «promesse elettorali».

Succede al Ercolano, dove il neo-sindaco Antonietta Garzia ha pensato «bene» che il primo atto concreto firmato a un mese dall’insediamento e a quaranta giorni dal successo elettorale al primo turno (con una percentuale di 10 punti inferiore rispetto ai numeri ottenuti dalla sua coalizione) doveva essere l’avviso pubblico «finalizzato all’individuazione del capo di gabinetto e dell’addetto stampa dell’ufficio di staff».

Nove pagine con cui si delineano le caratteristiche dei futuri staffisti: un atto che prende la stura da una delibera del commissionario prefettizio, che nel redigere il nuovo piano integrato di attività e organizzazione, ha stabilito tra l’altro la figura del capo di gabinetto mediante la costituzione di un rapporto subordinato a tempo pieno e determinato e una unità da destinare all’area istruttori part-time 33%.

Neanche il tempo di firmare la nota di indirizzo politico-amministrativo (datata 3 luglio) che pochi istanti dopo, sempre il 3 luglio, il «solerte» ufficio affari generali aveva già predisposto l’avviso per la procedura pubblica (che scade 15 giorni dopo la pubblicazione).

Con tanto di funzioni stabilite per entrambe le figure destinate a essere scelte da Antonietta Garzia: il capo di gabinetto dovrà, tra le altre cose, curare e gestire i rapporti con i gruppi consiliari, i partiti politici e gli enti locali; raccordare la conferenza dei dirigenti e dei capigruppo, supportare i processi partecipativi, monitorare le priorità operative del sindaco.

Insomma, una figura con spiccate caratteristiche politico-amministrative: non è un caso che sui social alcuni componenti della futura opposizione – il consiglio comunale non si è ancora insediato a palazzo di città – si siano già lanciati in un toto-nomi, lasciando intendere come la figura di “braccio operativo” del sindaco Pd possa essere una persona già nota agli ambienti del municipio (anche se non è dato a sapersi se tale figura sarà in “discontinuità” rispetto alla passata amministrazione comunale, concetto più volte ribadito dall’attuale primo cittadino durante i mesi che hanno preceduto la campagna elettorale).

Molto più chiaro il compito affidato a chi sarà chiamato a svolgere le funzioni attribuite all’addetto stampa: comunicazione istituzionale, predisposizione dei comunicati stampa, rapporti con gli organi di informazione, aggiornamento dei contenuti istituzionali, supporto alle campagne informative, attività di informazione alla cittadinanza e supporto alle attività di comunicazione di sindaco e giunta.

Un lavoro oneroso, specie se si tiene conto che le ultime due amministrazioni comunali (quelle guidate da Ciro Buonajuto) hanno puntato con forza sull’informazione.

Compito che sarà reso ancora più arduo dal fatto che il professionista che dovesse risultare vincitore dell’avviso pubblico sarà costretto ad adempiere a tale incarico lavorando solo un terzo rispetto ai tempi di tutti gli altri dipendenti comunali.

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