Il turismo del tesoro nascosto nei piccoli comuni
TURISMO
7 luglio 2026
TURISMO

Il turismo del tesoro nascosto nei piccoli comuni

Il potenziale inespresso stimato a 1,6 miliardi di euro di PIL
Carmen Caldarelli

Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il vero tesoro del turismo italiano si nasconde nei piccoli Comuni e nelle aree interne del Paese. Una ricchezza ancora in gran parte inespressa che, se valorizzata con una crescita sostenibile nei prossimi cinque anni.  Si potrebbe generare un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di PIL e creare ben 14mila nuovi posti di lavoro.

L’indagine territoriale

​È quanto emerge dall’indagine “Il valore turistico dei centri minori”, realizzata da Confturismo – Confcommercio in collaborazione con Isfort.

Lo studio è stato presentato durante il convegno “Turismo è Territorio”. Presenti il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e di Confturismo Manfred Pinzger.​

I numeri del potenziale inespresso

​In Italia si contano 2.137 Comuni delle aree interne con una chiara vocazione turistica. Tuttavia, la strada per un pieno sviluppo è ancora lunga.

Il 16% riesce già a esprimere efficacemente il proprio potenziale, mentre il restante 84% registra livelli di attrattività ancora limitati.​

Il divario in cifre​

I Comuni già in vetta, pur essendo una minoranza, trascinano l’economia locale grazie a modelli di accoglienza efficienti.

Attualmente, questi Comuni producono complessivamente oltre 128 milioni di pernottamenti all’anno, generando una spesa turistica che tocca i 25 miliardi di euro.

​I Comuni da valorizzare sono invece all’incirca 1.787, e generano oggi 33 milioni di pernottamenti e 6 miliardi di euro di spesa annua. Un punto di partenza che promette ampi margini di crescita.​

Il caso Veneto​

L’indagine evidenzia come non sia necessario essere un grande polo urbano per scalare le classifiche nazionali del turismo.

Tra gli esempi più significativi ci sono alcuni Comuni del Veneto, capaci di posizionarsi ai vertici del ranking italiano per numero di presenze. Abbiamo Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia e San Michele al Tagliamento e Lazise a Verona.​

Queste realtà dimostrano che la combinazione tra identità territoriale, gestione dei flussi e servizi di qualità può trasformare un centro minore in una vera e propria potenza turistica. Ciò indica la rotta da seguire per il rilancio delle aree interne di tutta la Penisola.