Agerola | Violentava la figlioccia 14enne: arrestato il patrigno orco
LO SCANDALO
10 Luglio 2026
LO SCANDALO

Agerola | Violentava la figlioccia 14enne: arrestato il patrigno orco

L’inchiesta è partita dopo la denuncia della madre alle forze dell’ordine. Ricostruito l’orrore nella frazione Campora, l’uomo ora è in carcere
Michele De Feo

Per una madre ci sono silenzi che arrivano prima delle parole. Cambiano gli sguardi, cambiano le abitudini. Una porta che resta chiusa più del solito, una risposta appena sussurrata, un’inquietudine che si insinua nella quotidianità. Ma c’è anche un’altra consapevolezza, ancora più difficile da accettare: il sospetto che quel dolore possa nascondersi dentro casa e riguardare la persona con cui si condivide la vita. È da quei dettagli, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, che sarebbe iniziata la vicenda che oggi ha sconvolto una delle piccole frazione di Agerola, dove tutti si conoscono e ogni notizia attraversa il paese in poche ore.

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Un uomo, nei giorni scorsi, è stato arrestato con l’accusa di aver violentato la sua figlioccia. La madre avrebbe capito che qualcosa stava accadendo alla figlia quattordicenne. Un cambiamento improvviso, un disagio crescente, un silenzio che nessuna madre riesce a ignorare. Ha trovato il coraggio di parlarle, di ascoltarla senza forzarla e, quando il racconto della ragazza ha preso forma, ha compreso che al centro di quella vicenda, secondo la denuncia e la successiva ricostruzione investigativa, ci sarebbe stato il suo compagno, nonché padrino della quattordicenne. Una rivelazione devastante, che l’ha spinta a rivolgersi ai carabinieri della stazione di Agerola, scegliendo di affidare alla giustizia una storia che riguardava la sua stessa famiglia. Da quel momento è iniziata un’indagine condotta nel più stretto riserbo.

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I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno raccolto dichiarazioni, verificato i racconti e ricostruito il rapporto tra la minorenne e l’uomo finito al centro dell’inchiesta. Nei giorni scorsi l’uomo è stato arrestato dai carabinieri e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse dovranno ora essere vagliate nel corso del procedimento e la sua eventuale responsabilità sarà accertata solo all’esito del processo Ad Agerola il tempo sembra essersi fermato. Nella perla dei Monti Lattari si continua a parlare sottovoce. Non solo per la gravità delle accuse, ma perché l’inchiesta riguarda una famiglia conosciuta e mette al centro un presunto tradimento del rapporto di fiducia più intimo: quello tra una madre, una figlia e l’uomo che era entrato nella loro vita.

Violenza sessuale su 13enne, studente di Sarno scarcerato

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Chi conosce la famiglia fatica a trovare spiegazioni, mentre gli investigatori continuano a mantenere il massimo riserbo per tutelare la ragazza. «Non esistono attenuanti per un reato tanto odioso, commesso contro chi ha diritto alla massima protezione: i nostri bambini e le nostre bambine.Piena vicinanza alla vittima e alla sua famiglia. Fiducia totale nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Come Comunità faremo la nostra parte, senza esitazioni: reti di ascolto e prevenzione, in raccordo con scuola, servizi sociali e famiglie, perché nessun segnale di disagio resti inascoltato.La protezione dei più piccoli non è un principio da richiamare solo nei momenti drammatici: è un impegno quotidiano e non negoziabile. Una comunità si misura da come difende chi non può difendersi da solo», ha detto il sindaco di Agerola Tommaso Naclerio.