Can Yaman, l’attesissimo ospite della quinta serata del Social World Film Festival
SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL
10 luglio 2026
SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL

Can Yaman, l’attesissimo ospite della quinta serata del Social World Film Festival

Mariasole Pollio, Giovanna Sannino e Anna Gaia Sole per il film "Come Romeo e Giulietta".
Carmen Caldarelli, Serena Uvale

Can Yaman, Mariasole Pollio, Giovanna Sannino e Anna Gaia Sole sono stati i protagonisti di questa quinta attesissima serata del Social World Film Festival.

Can Yaman e i giovani

La kermesse cinematografica di Vico Equense ha ospitato stasera l’attore turco Can Yaman che, dopo il grande successo di Sandokan, si prepara a ricevere il premio di Attore Internazionale Sociale dell’Anno. Dopo aver incontrato il pubblico nell’Arena Fellini e aver risposto alle domande dei giovani partecipanti del festival, Can Yaman ha ricordato l’importanza di avere dei modelli da seguire, in particolare i propri genitori.

«E’ sempre bello parlare con i ragazzi non perché io debba essere un modello per loro ma perché mi fa piacere sapere di poterli aiutare come posso. Io penso ad esempio che siano i genitori a dover dare l’esempio, io ho sempre avuto mio padre come ideale mentre mia mamma mi ha sempre spinto a studiare; quindi, spero che i ragazzi se debbano ispirarsi a me lo facciano sempre per le cose positive che posso trasmettere».

“Come Romeo e Giulietta”

​Dopo l’attore turco, la serata è continuata con Mariasole Pollio, Giovanna Sannino e Anna Gaia Sole. Le tre attrici sono parte del cast del nuovo film di Giuseppe Alessio Nuzzo “Come Romeo e Giulietta”, la storia di un amore tormentato e profondo tra due mondi completamente diversi.

​Insieme alle due attrici già affermate, anche l’attrice emergente Anna Gaia Sole ha conquistato il grande schermo con il suo giovane talento. Le tre attrici hanno sottolineato il forte legame che si è instaurato durante il set tra tutti, grazie anche alla regia di Nuzzo.

 

Giovanna Sannino e la serenità del nuovo ruolo

Giovanna Sannino ha affermato che questo progetto le ha permesso di ritrovare un po’ di serenità dopo un periodo in cui sentiva che il suo percorso fosse un po’ stagnante.

«Provenendo da un personaggio molto forte, questa esperienza è stata l’evoluzione anche di un rapporto personale. Si dice spesso che lavorare con amici e parenti non faccia bene, io invece penso che a volte sia utile anche restare nella comfort zone e usare quella vicinanza personale, quella confidenza che già si ha per dare il massimo sul set».

​Giovanna Sannino ha inoltre ricordato il primo ciak del film.

«È stato il primo ciak in assoluto di Anna, la prima scena non andò bene e lei si mise a piangere. Quell’evento per me ha dimostrato quanto lei fosse un’anima pura, non contaminata dal lavoro quindi anche vedere questo motiva ancora di più».

 

Anna Gaia Sole ed il suo primo ciak

​A proposito dell’esperienza sul set di “Come Romeo e Giulietta”, la stessa Anna Gaia Sole ha raccontato l’emozione di vedersi sul grande schermo.

«È stato un progetto che abbiamo visto a distanza di molto tempo, quindi nel riguardarmi mi sono vista cresciuta. Fin da subito tutti mi hanno detto che è davvero difficile trovare un ambiente così sano e accogliente in questo settore».

Giuseppe Alessio Nuzzo come registra

​Le attrici si sono poi soffermate sull’esperienza vissuta con Giuseppe Alessio Nuzzo dietro la macchina da presa, spendendo parole di grande stima per il regista.

Mariasole Pollio ha voluto sottolineare la fiducia ricevuta sul set.

«Giuseppe è una persona molto determinata, sa esattamente cosa vuole ma, allo stesso tempo, ti lascia una libertà espressiva incredibile. Vuole che tu riesca sempre a prendere la tua strada con le tue ali, e questo è bellissimo perché penso che lasciare un attore libero sia un vero atto di fiducia e di coraggio. Io mi sono innamorata di nuovo di questo mestiere lavorando a questo film; c’è stato un momento in cui sentivo che mi stavo allontanando da questa passione, ma grazie a questo progetto ho capito che è la mia vera vocazione».

​Un sentimento di profonda gratitudine condiviso anche da Anna Gaia Sole.

«Per me è stato un grande regalo cominciare da questo set. Giuseppe mi ha introdotta al mondo del cinema in maniera molto delicata: prima di registrare facevamo sempre grandi chiacchierate, non mi sono mai sentita abbandonata a me stessa ma, al contrario, sempre molto protetta, e questo mi ha aiutata tantissimo».