Da Pompei una preghiera per il Venezuela: il Santuario al fianco del popolo colpito dal terremoto
Una preghiera che attraversa l’oceano, unendo idealmente Pompei e Caracas nel dolore e nella speranza. Dal Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei si alza ogni giorno un’invocazione per il Venezuela. Duramente colpito dal devastante terremoto del 24 giugno scorso. Che ha provocato oltre 3.000 vittime, migliaia di feriti e una distruzione diffusa. È il messaggio affidato ai fedeli attraverso un post pubblicato sui canali ufficiali del Santuario. Che rinnova la vicinanza spirituale alla popolazione venezuelana e invita tutta la comunità a unirsi nella preghiera.
Le preghiere
«Ogni giorno, in Santuario, nella celebrazione dell’Eucaristia e nella recita del Santo Rosario, preghiamo per il caro popolo venezuelano, sconvolto dal terribile terremoto del 24 giugno scorso», si legge nel testo diffuso dal Santuario. L’invocazione è rivolta in modo particolare alla Madonna di Pompei e a San Bartolo Longo, affinché sostengano un popolo chiamato ad affrontare una delle pagine più drammatiche della propria storia recente.
Il dramma
«Invochiamo, in modo speciale, la consolazione di Dio attraverso l’intercessione della Madonna di Pompei e di San Bartolo Longo. Il suffragio per le migliaia di vittime si unisce alla preghiera perché il Padre dia forza al popolo venezuelano, chiamato a rialzarsi dalle immani conseguenze del sisma. La vicinanza va in modo speciale a chi piange i propri familiari e i propri amici e a chi ha visto la distruzione della propria casa e ha perso ogni cosa».
Il legame con Caracas
Il legame tra Pompei e il Venezuela non è soltanto spirituale. Ma anche storico. Proprio nella capitale Caracas, nel quartiere Alta Florida, sorge infatti la “Iglesia Nuestra Señora de Pompei”. Edificata tra il 1967 e il 1969. Da sempre punto di riferimento per la numerosa comunità italiana presente nel Paese sudamericano.
La Beata Vergine in Venezuela
Nel Santuario venezuelano è custodito un prezioso quadro della Madonna di Pompei, donato da Papa Pio XII nel 1958 agli emigrati italiani. L’opera fu inizialmente accolta nella chiesa parrocchiale del comune di Chacao. Dove rimase fino al completamento dell’attuale edificio sacro nel 1969.
La comunità religiosa
Come ricorda il Santuario di Pompei, «la chiesa di Caracas è un punto di riferimento per tutta la comunità italiana e simbolo stesso dell’unione spirituale tra Pompei e il Venezuela». Un legame che oggi assume un significato ancora più profondo davanti alla tragedia.

