Sistema Sorrento, Coppola e Guida verso il patteggiamento: la Procura propone 5 anni per entrambi
Un passaggio decisivo nel procedimento che ha scosso la politica sorrentina. L’ex sindaco Massimo Coppola e Raffaele Guida, conosciuto come «Lello il sensitivo», hanno scelto la strada del patteggiamento nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sulle presunte irregolarità negli affidamenti pubblici e su un sistema di corruzione legato agli appalti comunali.
L’inchiesta
La richiesta arriva dopo la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura guidata da Nunzio Fragliasso, con il sostituto procuratore Giuliano Schioppi titolare del fascicolo. Al centro dell’indagine ci sarebbe un giro di tangenti collegato all’assegnazione di lavori e servizi pubblici nella città costiera.
Il nodo della pena
Nel corso dell’udienza preliminare la Procura ha formulato la proposta di pena: cinque anni di reclusione per entrambi gli imputati. Il limite massimo previsto per il rito del patteggiamento. Per Coppola, difeso dagli avvocati Bruno Larosa e Giovanbattista Pane, la valutazione di riservarsi la decisione definitiva sulla proposta, che sarà esaminata nella prossima udienza fissata per l’inizio della settimana. Guida, assistito dall’avvocato Valerio Alfonso Stravino, ha dato disponibilità rispetto al calcolo della pena concordato. Sarà ora il giudice Maria Ausilia Sabatino del Tribunale di Torre Annunziata a dover valutare l’eventuale ratifica dell’accordo. Verificando anche gli aspetti legati alla restituzione delle somme ritenute frutto del sistema corruttivo contestato.
La collaborazione dopo gli arresti
Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo gli arresti i due principali imputati avrebbero scelto di collaborare con gli inquirenti. Contribuendo alla ricostruzione del quadro investigativo sviluppato dai finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata e della Compagnia di Massa Lubrense. Le dichiarazioni raccolte dagli investigatori avrebbero riguardato la ricostruzione della rete di rapporti, presunte utilità e affidamenti finiti sotto osservazione.
Un procedimento che ha segnato la politica cittadina
La vicenda giudiziaria ha avuto conseguenze anche sul piano amministrativo. Massimo Coppola, dopo l’arresto, ha lasciato l’incarico di sindaco di Sorrento. Aprendo una nuova fase politica per il Comune, commissariato per un anno ed ora amministrato dal sindaco neo eletto Corrado Fattorusso. Attualmente entrambi gli imputati Coppola e Guida si trovano agli arresti domiciliari fuori regione. L’udienza è stata rinviata a martedì. Quando potrebbe arrivare ulteriori sviluppi sul futuro processuale dei due principali protagonisti dell’inchiesta.

