Terra dei fuochi, sequestrate sei attività nella zona di Agnano: otto denunce per reati ambientali
Prosegue l’azione di contrasto ai reati ambientali della Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito della strategia per la Terra dei Fuochi. L’attività segue le linee guida del prefetto Michele Di Bari dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
L’operazione è stata coordinata dalla comandante Lucia Rea. I controlli hanno interessato il comparto della cantieristica navale e quello della carpenteria pesante. Si tratta di settori considerati particolarmente delicati per la gestione dei rifiuti e delle emissioni.
Il bilancio dei controlli
L’intervento si è concentrato nella zona di Agnano, nell’area occidentale di Napoli. Il bilancio è di sei attività sequestrate, otto persone denunciate a piede libero e quindici persone identificate. Gli agenti hanno accertato diverse violazioni del Testo unico ambientale. Le contestazioni riguardano, tra l’altro, la gestione illecita dei rifiuti e le emissioni in atmosfera non autorizzate.
Tra le strutture sequestrate figurano tre cantieri navali. Uno di questi si estende su un’area di circa 1.500 metri quadrati. Sotto sequestro anche un capannone di 400 metri quadrati e un’area adiacente di 200 metri quadrati utilizzata come deposito di rifiuti.
Sequestri e sanzioni
I controlli hanno interessato anche un’azienda specializzata nella manutenzione di gru e nella carpenteria pesante. Gli investigatori hanno sequestrato un capannone di 500 metri quadrati e un piazzale di circa 4.000 metri quadrati. In questo caso sono state contestate violazioni legate all’abbandono di rifiuti liquidi sul suolo, alla gestione illecita dei rifiuti e alle emissioni in atmosfera non autorizzate. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per circa 6mila euro.
Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche un’area di 400 metri quadrati destinata al recupero di rottami ferrosi. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Sequestrato anche un autocarro impiegato per il trasporto di materiale senza le necessarie autorizzazioni. Gli atti dell’indagine sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Napoli per le valutazioni di competenza.

