Violenze in ospedale, vertice dal prefetto: «La task force funziona, resta l’allarme»
SICUREZZA IN CORSIA
10 luglio 2026
SICUREZZA IN CORSIA

Violenze in ospedale, vertice dal prefetto: «La task force funziona, resta l’allarme»

Il confronto con Asl e forze dell'ordine per discutere dell'emergenza legata alle aggressioni al personale sanitario
Andrea Ripa

Le aggressioni al personale sanitario restano un fenomeno da contrastare con decisione, ma le misure adottate negli ultimi mesi stanno producendo i primi risultati. È quanto emerso dal vertice convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, che ieri pomeriggio ha riunito a Palazzo di Governo i vertici della sanità campana, i rappresentanti degli Ordini professionali, della Regione Campania e delle forze dell’ordine per fare il punto sulla sicurezza negli ospedali. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il vice capo di Gabinetto della Regione Domenico De Falco, il direttore generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, i direttori generali delle Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud, i manager delle principali aziende ospedaliere cittadine – Cardarelli, Dei Colli, Monaldi-Cotugno-Cto, Policlinici, Santobono-Pausilipon e Pascale – oltre ai rappresentanti del 118, degli Ordini delle professioni sanitarie e delle forze dell’ordine.

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Nel corso dell’incontro il prefetto ha ricordato le iniziative già messe in campo dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sottolineando come siano stati istituiti sei drappelli di polizia all’interno di altrettanti ospedali del capoluogo e dell’area metropolitana. A questo si aggiungono i servizi di vigilanza privata presenti nei presìdi sanitari, i sistemi di videosorveglianza e le linee telefoniche dedicate per il collegamento diretto con le centrali operative delle forze dell’ordine. «La sinergia istituzionale attivata – ha evidenziato Michele di Bari – ha consentito di ottenere un’importante riduzione percentuale delle aggressioni ai danni del personale sanitario rispetto agli anni precedenti».Un dato accolto con soddisfazione anche dai direttori generali delle aziende sanitarie e dai presidenti degli Ordini professionali, che hanno evidenziato come, oltre al rafforzamento delle misure di sicurezza, abbiano contribuito anche le iniziative rivolte a migliorare il rapporto tra operatori e cittadini.

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Un momento di raccoglimento, ma anche un appello affinché venga fatta piena luce sulla morte di Francesca Tucci, la 23enne…

Tra gli strumenti adottati figurano protocolli comportamentali per la gestione delle situazioni di tensione, una comunicazione più efficace con pazienti e familiari, il potenziamento dell’illuminazione nelle strutture, la presenza di referenti dedicati alla comunicazione e di facilitatori incaricati di orientare l’utenza e prevenire incomprensioni che spesso possono degenerare in episodi di violenza.Il vice capo di Gabinetto della Regione Campania ha ribadito che la tutela del personale sanitario resta una priorità dell’amministrazione regionale, annunciando l’intenzione di sviluppare nuove campagne di comunicazione in collaborazione con gli Ordini professionali.

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Da domani mattina sarà operativo all’ospedale di Gragnano il nuovo servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ASL Napoli 3 Sud,…

L’obiettivo è migliorare il flusso di informazioni tra cittadini e strutture sanitarie, orientare meglio gli utenti verso i servizi disponibili e contribuire a ridurre il sovraffollamento, una delle principali cause di tensione nei pronto soccorso.In chiusura il prefetto ha ribadito che il rafforzamento della sicurezza dovrà procedere di pari passo con un miglioramento complessivo dell’organizzazione ospedaliera. «Lo sforzo finora compiuto – ha concluso – deve essere accompagnato da un’azione parallela per restituire dignità ai luoghi di cura. Il potenziamento dei presìdi di polizia e dei controlli rappresenta una risposta immediata per chi lavora in prima linea, ma è necessario anche migliorare l’organizzazione interna e garantire una comunicazione trasparente con gli utenti. Il confronto tra tutte le istituzioni coinvolte proseguirà per mettere in campo ulteriori iniziative contro la violenza nei confronti di professionisti che ogni giorno operano al servizio della collettività».