Massa Lubrense, stretta sulle spiagge libere: limiti alle tariffe e stop agli abusi
La stagione balneare entra nel vivo. Ma sulle spiagge libere di Massa Lubrense le regole arrivano prima degli ombrelloni. Con una campagna informativa e un piano di controlli sul territorio, la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Lello Staiano sceglie la linea della fermezza. Per garantire trasparenza, sicurezza e rispetto degli spazi pubblici.
Stop alle occupazioni preventive degli arenili
Nel mirino finiscono soprattutto le occupazioni preventive degli arenili, una pratica espressamente vietata, insieme al rispetto delle tariffe massime per il noleggio di lettini, sdraio e ombrelloni e delle norme sulla sicurezza della balneazione. Il Comune ricorda infatti che «è assolutamente vietato ai noleggiatori posizionare preventivamente gli accessori per la balneazione sulla spiaggia».
Tariffe fissate e sanzioni per chi viola le regole
Vengono inoltre fissati i prezzi massimi per il noleggio di lettino, sdraio e ombrellone. Pari a 5 euro per i residenti e 8 euro per i non residenti. Con l’avvertimento che «i trasgressori saranno puniti ai sensi dell’art. 1161 del Codice della Navigazione». Ad accompagnare il provvedimento è l’intervento del neo sindaco Lello Staiano. Che rivendica la scelta di intervenire fin dall’inizio dell’estate.
Il messaggio del sindaco Staiano
«Spiagge libere: trasparenza, sicurezza e rispetto delle regole. L’amministrazione comunale di Massa Lubrense ha avviato, attraverso l’assessore Anna Maria Caputo, una serie di iniziative e azioni chiare e concrete per tutelare cittadini e turisti, garantire la corretta fruizione del demanio marittimo e contrastare ogni forma di abuso o occupazione impropria degli spazi pubblici».
Le regole per le spiagge libere
Per il primo cittadino il principio è chiaro e non ammette deroghe. «Le spiagge libere devono restare davvero libere: niente occupazioni preventive con lettini, sdraio e ombrelloni, rispetto delle tariffe massime deliberate e massima attenzione alla sicurezza della balneazione nei tratti non presidiati». L’amministrazione annuncia inoltre una vigilanza costante lungo il litorale. «Non saranno tollerati danneggiamenti della cartellonistica, sconfinamenti o comportamenti scorretti da parte dei concessionari. I controlli saranno costanti. E chi non rispetta le regole sarà sanzionato», afferma Staiano. Che chiama in causa anche la collaborazione dei cittadini.
L’appello ai cittadini
«Invitiamo tutti i cittadini a segnalare eventuali anomalie o abusi alla polizia locale e alle autorità competenti». Un invito che si accompagna a un messaggio conclusivo, scelto come principio guida dell’azione amministrativa. «Le spiagge sono un bene comune. Le regole vanno rispettate». L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di assicurare una fruizione ordinata degli arenili pubblici. Garantendo pari diritti a residenti e visitatori. E contrastando ogni forma di utilizzo improprio degli spazi demaniali, in un periodo dell’anno in cui le spiagge della costiera massese registrano il massimo afflusso di bagnanti.

