Torre Annunziata, dirigente PrimaVera: la triade revoca il bando della giunta Cuccurullo
La gestione commissariale di Torre Annunziata entra subito nel cuore della macchina comunale. Partecipate, controlli, digitalizzazione e procedure sensibili diventano il primo banco di prova dopo lo scioglimento dell’Ente.
È uno degli atti più significativi adottati dalla commissione straordinaria sin dal suo insediamento. Gli interventi sono destinati a incidere sugli snodi organizzativi più delicati. Le prime decisioni delineano una linea precisa. L’obiettivo è rivedere le procedure ereditate, rafforzare i meccanismi di verifica e rendere più rigorosi trasparenza e tracciabilità.
Prima Vera, revocata la procedura per l’amministratore unico
Il passaggio più rilevante riguarda Prima Vera, la società in house del Comune finita al centro delle criticità richiamate nel decreto di scioglimento.
I commissari hanno revocato l’atto con cui la precedente Giunta aveva approvato l’avviso pubblico per la nomina dell’amministratore unico della partecipata. La procedura era stata avviata dopo le dimissioni di Eugenio Piscino, rassegnate lo scorso dicembre al termine di una serie di contrasti con l’allora sindaco Corrado Cuccurullo.
La selezione, già avviata e giunta alla raccolta delle candidature, è stata interrotta. Le domande presentate non saranno valutate. Gli interessati dovranno partecipare nuovamente.
La motivazione indicata è il mutato quadro istituzionale determinato dallo scioglimento dell’Ente. A questo si aggiunge la necessità di una nuova valutazione dell’interesse pubblico.
La scelta assume particolare rilievo perché Prima Vera gestisce un servizio pubblico essenziale. Inoltre, è tra i capitoli ai quali il Ministero dell’Interno dedica maggiore attenzione nel decreto di scioglimento.
La relazione descrive la partecipata come uno dei settori più esposti alle criticità emerse durante l’accesso ispettivo. Richiama la presenza di dipendenti con precedenti giudiziari o collegamenti con ambienti criminali. Contesta inoltre alla società una condotta ritenuta «gravemente omissiva» nella gestione di uno dei casi più delicati.
In questo contesto, la decisione di azzerare la procedura rappresenta uno dei primi interventi concreti sulla governance della società. L’obiettivo è riavviare il percorso secondo criteri di trasparenza e imparzialità.
Torre Annunziata, accordo con la Procura per i controlli digitali
La commissione è intervenuta anche su un altro segmento strategico. Riguarda l’accesso ai certificati del casellario giudiziale e dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. Con un’ulteriore delibera è stato autorizzato l’accordo diretto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata.
Il sistema consentirà agli uffici di acquisire le certificazioni in modalità digitale. Le operazioni avverranno attraverso accessi autenticati e procedure tracciate, in attesa del pieno utilizzo della Piattaforma Digitale Nazionale Dati.
L’obiettivo è ridurre i tempi e semplificare gli adempimenti. Al segretario generale è stata affidata la gestione dei rapporti con la Procura. Dovrà inoltre individuare i referenti e gli utenti autorizzati.

