Campo largo, Manfredi si smarca: “Faccio il sindaco”
“È chiaro che sia io che il sindaco Manfredi siamo parte integrante di questo progetto che abbiamo sviluppato sia al Comune di Napoli che in Campania, noi già diamo una mano con tutti i nostri provvedimenti che sono caratterizzanti e denotanti di una forza progressista molto forte”. Af affermarlo è il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, arrivando all’evento “Italia innovativa” nella Sala delle Muse della Prefettura di Napoli, rispetto al suo impegno a sostegno del Campo Largo in vista delle elezioni politiche. “I nostri provvedimenti – ha sottolineato il governatore – scelgono sempre un campo e il campo è quello del Campo Largo, il lavoro che stiamo facendo darà già benefici al nazionale”.
La posizione di Manfredi.
“Continuo a fare il sindaco. Se mi ricandido a Napoli? Assolutamente sì, non c’è nessuna discussione. Ho la testa a Napoli e alle istanze della città. Darò una mano da qui al centrosinistra” ha chiarito il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, sollecitato dai cronisti rispetto alle ricorrenti voci di un suo impegno a Roma nelle vesti di federatore del Campo Largo.
Il ruolo del campo largo
“Per le elezioni c’è ancora un po’ di tempo, il Campo Largo parte da una grande unità che è un grande valore ed è un passo avanti molto significativo”, ha sottolineato Manfrei. “Avvicinandoci alla scadenza elettorale – ha aggiunto – è fondamentale definire bene l’assetto, avere un fronte progressista ampio e comprensivo delle forze riformiste, cattoliche e civiche e poi è necessario focalizzare le priorità del programma, in parte già definite come i temi dello sviluppo, dei giovani, dei diritti fondamentali, della casa, della salute, dell’istruzione. L’agenda è chiara – ha ribadito Manfredi – e ora va ben comunicata agli elettori, bisogna accelerare il percorso, farci trovare pronti perchè credo che l’Italia voglia cambiare e dobbiamo intercettare questa voglia di cambiamento”.Quanto alla situazione della città, “Napoli ha sofferto per troppi anni di immobilismo, fatto di tante parole e pochi fatti, che ha determinato una perdita di opportunità e un peggioramento nella crescita della città e nella qualità della vita dei cittadini. Viviamo un tempo di grandi trasformazioni, bisogna essere pronti a coglierle e lo si fa solo facendo le cose, avendo una programmazione, una progettualità solida nel tempo” ha detto Manfredi. Il sindaco partenopeo ha ricordato anche le difficoltà incontrare all’inizio del suo insediamento rispetto alla condizione economica dell’ente comunale “con un debito di 4 miliardi di euro, una struttura amministrativa sfasciata con grandissimi problemi nella riscossione, la percentuale più bassa d’Italia, e lo sforzo che abbiamo messo in campo, con la mia amministrazione e la mia maggioranza di governo, è stato di rimettere in ordine la città, di lavorare per avere una città normale”.
Il caso Pnrr
Uno sforzo che ha dato i suoi frutti, ad esempio, sulla gestione dei fondi Pnrr. “Come Comune di Napoli abbiamo raggiunto un risultato molto positivo, abbiamo una percentuale di completamento dei progetti superiore al 90%. Abbiamo un ottimo risultato siamo a una percentuale di completamento superiore alla media nazionale e ciò a testimonianza anche della grande performance dei Comuni rispetto ai quali all’inizio c’era un certo scetticismo sul fatto che riuscissero a portare a termine un piano di investimenti così complesso e veloce nei tempi di realizzazione e invece – ha concluso – i fatti dimostrano che i Comuni sono capaci di farlo e senza distinzioni tra Nord e Sud, con dati omogenei”.

