Juve Stabia. Petrazzuolo, l’arte di costruire i portieri del futuro
SERIE B
13 luglio 2026
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Juve Stabia. Petrazzuolo, l’arte di costruire i portieri del futuro

Quarta stagione consecutiva con le vespe per il preparatore Con lui i portieri arrivano in A. Prima Provedel e poi Thiam
Michele Imparato

C’è un filo invisibile, ma incredibilmente solido, che unisce i grandi successi della Juve Stabia degli ultimi anni alla linea bianca della porta del Romeo Menti. Dietro i riflessi felini, i rigori parati e quella sicurezza che trasuda da chi indossa i guanti gialloblù, c’è il lavoro silenzioso, metodico e intriso di passione di un uomo che è diventato una certezza assoluta all’ombra del Faito: Amedeo Petrazzuolo. Per lui si aprono ufficialmente le porte della quarta stagione consecutiva nello staff tecnico delle Vespe. Una riconferma che non è un semplice atto formale, ma il giusto premio a chi ha saputo trasformare l’area di rigore in una vera e propria accademia d’eccellenza.  Petrazzuolo è ormai uno stabiese acquisito. Oltre ai trascorsi da calciatore, era già stato nello staff di Fabio Caserta per diversi anni prima di ritornare alla Juve Stabia nel 2022.  Quest’anno, Petrazzuolo metterà la sua enorme esperienza al servizio del nuovo corso tecnico guidato da Pietro De Giorgio, garantendo quella continuità fondamentale in un campionato spietato e affascinante come quello di Serie B.

Da Provedel a Confente

Il valore di un preparatore dei portieri non si misura solo dai clean sheet, ma dalla traiettoria di crescita dei calciatori che passano sotto le sue cure. E il curriculum di Petrazzuolo, in questo senso, parla una lingua fatta di grandissimi traguardi e plusvalenze umane e tecniche straordinarie. Se si guarda indietro nel tempo, è impossibile non andare al 2020, l’anno in cui a Castellammare difendeva i pali un ragazzo friulano dal talento cristallino ma ancora in cerca della definitiva consacrazione: Ivan Provedel.  Sotto la guida attenta di Amedeo Petrazzuolo, Provedel ha affinato i dettagli, limato le imperfezioni e trovato quella forza mentale che lo ha catapultato oggi ai vertici del calcio europeo con la maglia della Lazio (ora è passato all’Inter) e nel giro della Nazionale. La storia, si sa, ama ripetersi per chi sa lavorare bene. L’ultimo capolavoro in ordine di tempo porta il nome di Demba Thiam. Arrivato a Castellammare tra lo scetticismo generale, il gigante senegalese è stato letteralmente sgrezzato e rigenerato dalle cure del preparatore stabiese.  Petrazzuolo ne ha migliorato la reattività, il posizionamento e la gestione emotiva dei novanta minuti. Risultato? Una stagione da autentico dominatore in Serie C, con diversi calci di rigore parati e numerosi cleansheet più una promozione storica e il meritato salto di qualità che, proprio in questa sessione di mercato, lo ha visto coronare il sogno della Serie A con la maglia del Monza. E il lavoro è proseguito anche nell’ultimo anno con Confente. Al suo esordio in serie B, l’ex portiere del Vicenza è migliorato notevolmente grazie al lavoro di Petrazzuolo e non è un caso che ora il Pisa vuole Confente.

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Il nuovo capitolo con De Giorgio: continuità e ambizione

Il calcio corre veloce, non si ferma a celebrare il passato. Con l’addio di Guido Pagliuca e Ignazio Abate l’avvento in panchina di Pietro De Giorgio, la Juve Stabia si appresta a vivere una stagione di consolidamento e coraggio. In un quadro di profondo rinnovamento tattico, la permanenza di Amedeo Petrazzuolo rappresenta la colonna portante su cui poggiare l’intera fase difensiva. De Giorgio (che con Petrazzuolo ha giocato alla Cavese) sa bene di poter contare su un professionista che conosce ogni zolla del Menti, che sa come gestire le pressioni di una piazza calda e calorosa come quella stabiese e che, soprattutto, sa come “costruire” il portiere moderno: non più solo un uomo d’area, ma il primo regista della squadra. “Il portiere moderno deve saper leggere il gioco in anticipo, guidare la difesa con la voce e avere il coraggio di osare. Ma la base di tutto resta l’applicazione quotidiana.” È questa la filosofia che Petrazzuolo trasmette ogni giorno sul campo.

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Un punto di riferimento per il futuro

Mentre la squadra si prepara al ritiro di Polla e il direttore sportivo Stefanelli lavora per consegnare a De Giorgio i nuovi guardiani della porta gialloblù, una cosa è certa: chiunque arriverà a Castellammare a difendere i pali della Juve Stabia sa di essere in ottime mani. Quattro anni nello stesso club, nel calcio moderno, sono un’eternità. Testimoniano la stima della società, l’affetto della piazza e l’assoluto valore di un professionista che non ha mai smesso di aggiornarsi. La caccia al prossimo Provedel o al prossimo Thiam è già aperta. E con Petrazzuolo dietro la linea di porta, i tifosi della Juve Stabia possono dormire sonni tranquilli.