Portici, notte di terrore al Granatello: giovane aggredito dal branco
Portici. Ancora violenza al porto del Granatello, dove il fine settimana si è chiuso con l’ennesimo episodio di violenza nella movida.
Nella notte tra sabato e domenica un giovane è stato brutalmente aggredito da un branco di coetanei al Granatello, riportando diverse ferite, tra cui un trauma particolarmente serio a un occhio.
Un pestaggio che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi sanza il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono entrati in azione gli agenti della polizia municipale, i militari della guardia di finanza e gli operatori della polizia di Stato, riuscendo a scongiurare che la violenza degenerasse ulteriormente.
Al termine degli accertamenti sono stati denunciati tre giovani – tutti maggiorenni – mentre le indagini proseguono per ricostruire con esattezza l’accaduto e individuare eventuali ulteriori responsabilità. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile, dalle testimonianze alle immagini disponibili, per fare piena luce sulla dinamica dell’aggressione.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che il pestaggio sia avvenuto nei pressi della spiaggia, una zona meno esposta alla vista dei passanti e spesso scelta proprio perché più appartata durante le ore notturne. Non si tratta di un episodio isolato. Il porto del Granatello e l’area delle Mortelle sono già stati in passato teatro di risse e aggressioni tra giovanissimi, in particolare nei fine settimana, quando la movida richiama centinaia di ragazzi.
Un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione tra residenti e operatori della zona, alimentando il timore che luoghi simbolo della città possano trasformarsi, con il calare della sera, in scenari di violenza.
Le forze dell’ordine sono impegnate da tempo in un’intensa attività di controllo e prevenzione, con servizi coordinati che puntano a presidiare le aree più sensibili e a intervenire rapidamente in caso di criticità.
Un lavoro costante che, tuttavia, deve fare i conti con una cronica carenza di uomini e mezzi, problema più volte segnalato anche alla Prefettura e che continua a rappresentare uno degli ostacoli principali a un presidio ancora più capillare del territorio.
Resta, tuttavia, la necessità di un’azione sempre più incisiva per contrastare un fenomeno che rischia di compromettere l’immagine di uno degli scorci più suggestivi del litorale di Portici.
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