Sub morto nel mare di Puolo, spunta l’ipotesi dell’impatto con una barca
INDAGINI IN CORSO
14 luglio 2026
INDAGINI IN CORSO

Sub morto nel mare di Puolo, spunta l’ipotesi dell’impatto con una barca

Ferite alla testa sul corpo diel 54enne aprono una nuova pista nell’inchiesta. Disposti accertamenti e autopsia.
Marco Cirillo

Un dettaglio emerso nelle ore successive al recupero del corpo potrebbe cambiare radicalmente il corso delle indagini sulla morte di Luigi Belardo, il subacqueo di 54 anni deceduto durante un’immersione nelle acque di Marina di Puolo. Se in un primo momento l’attenzione degli investigatori si era concentrata sulla possibilità di un malore improvviso, gli accertamenti eseguiti dopo il recupero della salma hanno aperto un’altra pista nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Le indagini
Secondo quanto trapelato dalle prime verifiche, sul corpo dell’uomo sarebbero state riscontrate ferite alla testa. Un elemento che, pur non consentendo ancora di trarre conclusioni definitive, rende necessario approfondire anche l’ipotesi che il sub possa essere stato colpito da un’imbarcazione mentre si trovava in acqua. Saranno gli esami medico-legali, a partire dall’autopsia già disposta dall’autorità giudiziaria, a chiarire se quelle ferite siano compatibili con un impatto avvenuto durante l’immersione oppure se siano state provocate in circostanze differenti.

Lo scenario
Belardo, originario della provincia di Napoli ma residente da tempo nel Ravennate, aveva raggiunto la penisola sorrentina insieme ad alcuni amici per una giornata dedicata alle immersioni nei fondali dell’Area marina protetta di Punta Campanella, una delle mete più frequentate dagli appassionati di subacquea per la ricchezza della fauna e della flora marina. Il gruppo si era affidato a un diving center e, poco prima di mezzogiorno, era entrato in acqua nella zona di Marina di Puolo, al confine tra i territori comunali di Sorrento e Massa Lubrense.

Le ricerche
L’allarme è scattato intorno alle 12.30, quando il cinquantaquattrenne non è riemerso insieme agli altri partecipanti all’escursione. Dalla barca di appoggio sono partite immediatamente le richieste di soccorso. Sul posto sono intervenute le motovedette della guardia costiera di Castellammare di Stabia, coordinate dal comandante Andrea Pellegrino, mentre sono stati mobilitati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco. Alle ricerche hanno preso parte inoltre diversi sub dei diving della zona, che conoscono perfettamente quei fondali.

La scoperta
Proprio uno dei gruppi impegnati nelle operazioni ha individuato il corpo senza vita di Balardo intorno alle 14.30. Dopo il recupero, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Castellammare di Stabia su disposizione del pubblico ministero di turno. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione quanto accaduto in quei minuti. Saranno acquisiti gli itinerari delle imbarcazioni che navigavano nella zona dell’immersione, oltre alle testimonianze dei presenti e agli elementi raccolti durante i rilievi.

Le indagini
Nessuna ipotesi viene esclusa: dal malore improvviso fino al possibile impatto con un natante in transito. Le risposte decisive arriveranno dagli accertamenti tecnici e dall’esame autoptico, chiamati a stabilire le cause della morte e a chiarire se quelle ferite rappresentino davvero la chiave per ricostruire la tragedia consumatasi nelle acque della costiera sorrentina.