Bufera sulla Festa dei Gigli di Nola, la procura indaga sui ritardi della processione
La Procura di Nola passa ai fatti. Dopo le polemiche che hanno accompagnato la Festa dei Gigli 2026, caratterizzata da ritardi ben oltre i limiti fissati dall’ordinanza comunale, sono scattate le prime iscrizioni nel registro degli indagati.In queste ore, secondo quanto emerge, Maestri di Festa e Capiparanza di alcune Corporazioni hanno ricevuto la notifica dell’iscrizione per la presunta violazione dell’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.Al centro dell’inchiesta c’è il mancato rispetto dell’ordinanza emanata dal sindaco Andrea Ruggiero, che aveva stabilito la conclusione della Ballata dei Gigli entro le ore 6 del mattino di lunedì 29 giugno, limite superato da gran parte delle corporazioni.
Coinvolte sei corporazioni
Stando alle prime informazioni, i provvedimenti riguarderebbero, al momento, le corporazioni dal Panettiere al Sarto, mentre sarebbero esclusi Ortolano, Salumiere e Bettoliere, che hanno completato il percorso entro l’orario previsto, raggiungendo piazza Duomo prima delle 6. Agli interessati sarebbe stata notificata l’elezione di domicilio con la richiesta di nominare un difensore di fiducia, così da poter presentare memorie e osservazioni nell’ambito dell’attività investigativa.
L’ordinanza produce effetti penali
L’iniziativa della Procura segna un passaggio senza precedenti nella storia recente della Festa dei Gigli. Per la prima volta, infatti, il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza sindacale determina conseguenze sul piano penale. Un provvedimento che si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ruggiero, insieme alla Prefettura di Napoli, per contenere i disagi legati ai tempi della manifestazione, soprattutto sotto il profilo dell’ordine pubblico, della sicurezza e dell’igiene urbana.
Le responsabilità da chiarire
L’inchiesta dovrà ora chiarire anche la ripartizione delle eventuali responsabilità. Tra gli aspetti che saranno approfonditi dagli inquirenti c’è la posizione delle prime tre corporazioni, che hanno rispettato gli orari, rispetto a quella delle successive. Uno dei nodi riguarda infatti la possibilità che i ritardi accumulati lungo il percorso siano stati determinati dall’effetto domino provocato dalle soste eccessive dei primi Gigli oppure se, al contrario, ogni corporazione debba rispondere esclusivamente del proprio comportamento. Sarà la Procura di Nola a stabilire se vi siano responsabilità individuali o concorrenti e a tracciare un orientamento destinato a incidere anche sulle future edizioni della Festa dei Gigli, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e delle prescrizioni imposte dalle autorità.

