Il caso politico esploso nelle ultime settimane a San Giuseppe Vesuviano approda ufficialmente all'attenzione della Commissione parlamentare Antimafia. Dopo la…
POLITICA E OMBRE
15 luglio 2026
POLITICA E OMBRE
San Giuseppe Vesuviano | La mossa di Sepe sul caso della festa con politici e rampolli del clan: «L’Antimafia mi convochi»
Il primo cittadino scrive alla presidente della commissione parlamentare per essere audito sulla vicenda che da settimane scuote il dibattito sul territorio.
l caso della presunta festa di compleanno alla quale avrebbero partecipato esponenti della politica locale, imprenditori e persone ritenute vicine ad ambienti della criminalità continua a scuotere San Giuseppe Vesuviano. Una vicenda che, dalle prime ricostruzioni giornalistiche, si è rapidamente trasformata in un caso politico nazionale, alimentando polemiche e richieste di chiarimento, soprattutto dopo le indiscrezioni che hanno coinvolto l’ex vicesindaco del Partito Democratico. Dopo l’intervento di alcuni parlamentari, che nei giorni scorsi hanno chiesto alla Commissione parlamentare Antimafia di approfondire la vicenda alla luce delle notizie emerse, arriva ora la mossa del sindaco Michele Sepe.
Il primo cittadino ha infatti inviato una comunicazione formale alla presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, chiedendo di essere ascoltato in audizione per ricostruire personalmente i fatti e chiarire la posizione propria e dell’amministrazione comunale. Una scelta che punta a sgomberare il campo da dubbi e sospetti dopo settimane di polemiche. Fin dall’inizio della vicenda, infatti, Sepe ha rivendicato la correttezza del proprio operato, ribadendo più volte di «non avere nulla da temere» e di aver sempre amministrato il Comune «nel segno della legalità».
Con la richiesta di audizione, il sindaco passa ora dalle dichiarazioni ai fatti, chiedendo di poter riferire direttamente davanti all’organismo parlamentare che si occupa del contrasto alle infiltrazioni mafiose. L’obiettivo è fornire la propria versione dei fatti su una vicenda che, dalla fine di aprile, continua ad alimentare il dibattito politico cittadino e a produrre ripercussioni sugli equilibri dell’amministrazione comunale. L’eventuale audizione davanti alla Commissione Antimafia rappresenterebbe un ulteriore passaggio istituzionale in una vicenda destinata a restare al centro dell’attenzione politica, mentre a San Giuseppe Vesuviano continuano confronti e polemiche sulle conseguenze di quella festa e sui rapporti tra politica, imprenditoria e ambienti ritenuti contigui alla criminalità organizzata.

