Angri | Intimidazioni e proiettili, magistrati e prof nel mirino
L'INCHIESTA
18 luglio 2026
L'INCHIESTA

Angri | Intimidazioni e proiettili, magistrati e prof nel mirino

Spuntano altri casi dopo la consegna di una busta con una cartuccia inesplosa al suo interno recapitata agli uffici giudiziari di Nocera Inferiore
Mario Memoli

Proiettile in procura, la vicenda si allarga:  plico proveniente da  Angri con gli inquirenti che hanno scartato la pista  della criminalità  organizzata concentrando le attenzioni su vicende giuridiche che coinvolgerebbero il mondo della scuola. In tale ottica sarebbe stato recapitato un altro colpo di pistola indirizzato a una professoressa di una scuola della cittadina doriana  e contestualmente un altro sarebbe stato fatto recapitare alla caserma dei carabinieri del reparto territoriale. Si lavora su più fronti anche se gli altri due episodi intimidatori sarebbero collegati a quello della lettera negli uffici giudiziari di via Falcone.

Proiettile in procura a Nocera, la prima svolta: il plico partito da Angri

Proiettile in procura a Nocera, la prima svolta: il plico partito da Angri

Un proiettile di grosso calibro spedito in una busta indirizzata alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. È il grave…

Di sicuro, infatti, la missiva con proiettile non sarebbe l’unica: altri colpi sarebbero stati spediti via posta a diversi indirizzi di Angri, sempre nell’ambito scolastico, episodi su cui starebbe già indagando la Procura nocerina. Non si tratterebbe di una semplice diatriba tra docenti, ma ci sarebbe dell’altro, spiegato dettagliatamente nella stessa lettera che ha accompagnato l’invio del proiettile all’ufficio giudiziario nocerino. Sull’intera vicenda regna lo stretto riserbo, non solo da parte della Procura nocerina, ma anche di quella napoletana che, per competenza, indaga sui fatti che coinvolgono i magistrati del distretto giudiziario salernitano. Ai magistrati partenopeo arriveranno anche i risultati del sopralluogo effettuato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, in particolare quelli della sezione scientifica, che hanno esaminato minuziosamente le lettere inviate in questo periodo a vari destinatari e, nello specifico, quella spedita da Angri alla Procura.

È probabile che il rebus possa essere risolto a breve proprio in base agli elementi in mano di chi indaga. Resta da ricercare il nesso tra i diversi invii, individuando chi ci sia dietro e perché, anche se non si dovesse trattare di una minaccia diretta, abbia deciso di inserire un proiettile nelle buste. Uno  modo  per attirare l’attenzione o una velata intimidazione a tutti i destinatari delle lettere? Se tutto ciò sia il frutto di un disagio personale del mittente, da far valutare a degli esperti, o esclusivamente un reato grave da sanzionare da parte della magistratura, lo stabiliranno le indagini.

Busta con proiettili spedita al procuratore capo di Nocera

Busta con proiettili spedita al procuratore capo di Nocera

Grave episodio intimidatorio ai danni della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Nella mattinata di oggi una busta contenente un…

Certo, ci si chiede anche come sia possibile spedire un proiettile per posta e farlo arrivare indenne fino a un ufficio giudiziario. Nel frattempo, dopo esponenti del Governo, parlamentari e sindaci anche la Camera Penale ha espresso pubblicamente la  vicinanza e solidarietà alla magistratura. «Gli avvocati della Camera Penale di Nocera Inferiore – scrive il direttivo dell’associazione presieduta dall’avvocato Nobile Viviano – esprimono la più ferma e totale condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Un gesto vile e inaccettabile che non colpisce soltanto l’ufficio giudiziario e i magistrati che vi operano, ma l’intero Stato di diritto e i principi fondamentali della legalità”