La Campania ricorda la tragedia di via D’Amelio
Trentaquattro anni fa il boato in via D’Amelio spezzava la vita del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Le celebrazioni ufficiali si sono svolte a Palermo, in un’atmosfera di profonda commozione, alla presenza dei familiari delle vittime e dei vertici delle massime istituzioni civili, militari e delle forze dell’ordine.
La solennità del ricordo a Palermo
Alla cerimonia sul luogo della strage, organizzata dalla Polizia di Stato, hanno preso parte figure chiave delle istituzioni e della lotta al crimine organizzato. Tra i presenti, il vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè, la presidente della commissione Parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, il capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, e il Procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo. A fare gli onori di casa le autorità locali, tra cui il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, il questore Vito Calvino e i rappresentanti dell’Assemblea regionale siciliana.
Il tributo dell’Europa: “Valori di coraggio e libertà”
Il ricordo del sacrificio di Borsellino ha superato i confini nazionali, trovando una sponda autorevole nelle parole della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Affidando il suo pensiero a un messaggio su X, Metsola ha sottolineato la portata universale della figura del magistrato:”Il magistrato Paolo Borsellino ha incarnato i valori su cui si fonda l’Europa: coraggio, integrità e libertà. Conosceva i rischi della lotta alla mafia, eppure non si è mai sottratto al suo dovere. Rendiamogli omaggio scegliendo ogni giorno di stare dalla parte della giustizia”.
Dalla Campania l’appello per la legalità: “Un patrimonio immenso”
Forte è stata anche la vicinanza espressa dalle altre regioni italiane. Il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha voluto rimarcare il valore transregionale di questa data, definendola un momento di raccoglimento per l’intero Paese ma anche il simbolo di una svolta culturale concreta. “È un anniversario di dolore e cordoglio per lo Stato e per i cittadini”, ha dichiarato Manfredi, “ma celebra anche il grande lavoro della magistratura e quel forte impegno politico, morale e culturale che, a partire da quelle tragedie, ha trasformato la realtà siciliana e consolidato in tutta Italia un’azione comune contro la criminalità”. Il presidente ha poi concluso ricordando che Falcone e Borsellino hanno lasciato “un patrimonio immenso” che il Consiglio regionale della Campania intende onorare ogni giorno con orgoglio ed emozione.A 34 anni di distanza, la memoria di via D’Amelio non si riduce a una semplice ricorrenza formale, ma si conferma il motore di una coscienza civile ed europea che continua a rifiutare ogni forma di illegalità.

