Orrore ad Eboli: giornalista ucciso e bruciato
Svolta drammatica nelle indagini sul macabro ritrovamento avvenuto la scorsa notte nel Salernitano. È stato infatti identificato il cadavere carbonizzato recuperato dai vigili del fuoco a Eboli, durante le operazioni di spegnimento di un incendio divampato tra le sterpaglie di una strada interpoderale.
L’identificazione.
I resti appartengono a Luca Esposito, noto giornalista originario di Nocera, direttore del sito d’informazione sportiva Tutto Salernitana e collaboratore dell’emittente Otto Channel. Esposito ricopriva inoltre il ruolo di dirigente dell’Arpac ad Avellino, dopo essersi occupato fino allo scorso anno di aziende bufaline nella provincia di Caserta.
La scoperta.
Inizialmente la scoperte aveva lasciato gli inquirenti nel fitto mistero: il corpo, rinvenuto completamente devastato dal fuoco in mezzo alla vegetazione bruciata, era privo di documenti o di elementi immediati che ne permettessero il riconoscimento, tanto da rendere inizialmente impossibile persino stabilirne il sesso.A dare una svolta decisiva agli accertamenti condotti dai carabinieri è stato il ritrovamento dell’automobile della vittima, parcheggiata a poca distanza dal luogo del rogo.
L’indagine.
Secondo le prime indiscrezioni investigative, l’ipotesi del tragico incidente o del decesso legato al solo incendio ha subito lasciato il passo alla pista criminale: il giornalista sarebbe stato prima ucciso con dei colpi di pistola e, solo successivamente, dato alle fiamme nel tentativo di occultare le prove del delitto.Sul caso continuano a indagare senza sosta i militari dell’Arma per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e individuare i responsabili. Sarà ora l’esame autoptico, già disposto dall’autorità giudiziaria, a fornire le risposte definitive sulle cause esatte e sulla dinamica del decesso.

