Campania, mare sempre più caldo: allarme di Coldiretti Pesca per cozze, vongole e pesce azzurro
ACQUACOLTURA
21 luglio 2026
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Campania, mare sempre più caldo: allarme di Coldiretti Pesca per cozze, vongole e pesce azzurro

Le alte temperature mettono in difficoltà l’acquacoltura campana e minacciano l’intero comparto ittico
Rita Inflorato

Il mare sempre più caldo sta mettendo in crisi l’acquacoltura campana. A lanciare l’allarme è Coldiretti Pesca Campania. Denuncia gli effetti del surriscaldamento delle acque su cozze, vongole e altre specie allevate. La situazione rischia di aggravare le difficoltà di un settore già colpito dall’aumento dei costi e dagli effetti del cambiamento climatico.

Cozze e vongole in sofferenza

Nei vivai della Campania la temperatura dell’acqua ha ormai superato i 30 gradi. In alcune aree si sono già registrate morie di cozze, vongole e altri organismi marini. Nel Golfo di Napoli, nel Golfo di Pozzuoli e nei laghi del Fusaro e di Miseno sono stati rilevati i primi segnali di sofferenza dei mitili. Lo scarso ricambio dell’acqua e la proliferazione di microalghe hanno favorito fenomeni di anossia, con pesanti perdite per gli allevamenti. Cresce inoltre la preoccupazione per il rischio di formazione della mucillagine lungo le coste campane.

Imprese sotto pressione

La crisi rischia di ridurre ulteriormente la competitività delle aziende italiane rispetto agli altri Paesi produttori. In Italia, infatti, il numero delle imprese che chiudono continua a superare quello delle nuove attività.

Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, spiega: «Le imprese di acquacoltura stanno affrontando un momento estremamente delicato. Dopo la crisi energetica, l’aumento dei costi produttivi e gli effetti del cambiamento climatico, ci troviamo di fronte a una nuova pressione economica che mette in difficoltà un comparto essenziale per la sicurezza alimentare e l’occupazione».

L’acquacoltura rappresenta uno dei settori più importanti della pesca italiana, con una produzione che vale circa mezzo miliardo di euro. Tra le specie più allevate ci sono cozze, trote, vongole, orate e spigole, mentre continua a crescere anche la produzione di ostriche.

Proteggere il mare significa difendere l’ambiente, il lavoro e la qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Investire nella tutela degli ecosistemi marini è fondamentale per il futuro del settore.