#PHILIPS, TECNOMANIA
21 luglio 2026

i9000, la rasatura si adatta alla pelle anche grazie all’IA

Prestazioni elevate, buona ergonomia e pochi compromessi nel modello d’ingresso della nuova famiglia di rasoi premium
Gennaro Annunziata

L’intelligenza artificiale è arrivata anche nel bagno di casa. Non impugna il rasoio al posto nostro, non riconosce autonomamente ogni curva del volto e, soprattutto, non trasforma una rasatura veloce in un lavoro impeccabile. Nell’i9000 di Philips l’IA assume una forma meno spettacolare, ma più concreta. Analizza il modo in cui ci radiamo, rileva la densità della barba e interviene sulla potenza del motore affinché il taglio rimanga regolare quando passiamo da una zona poco folta a una più difficile.

Il modello che abbiamo provato è l’i9000 (X9003/30), quello d’ingresso della nuova famiglia di rasoi premium della multinazionale dei Paesi Bassi, distinto sia dall’i9000 Prestige che dall’i9000 Prestige Ultra. Condivide con i due modelli superiori l’architettura di base, le tre testine rotanti, il sistema Lift & Cut, le lame Dual SteelPrecision e la piattaforma SkinIQ, rinunciando alle forme più avanzate di analisi della pelle e di assistenza attiva alla pressione presenti negli altri due. È una precisazione importante, perché la comunicazione che accompagna l’intera serie tende a sovrapporre prodotti che, pur somigliandosi, sono diversi tra loro.
L’“intelligenza” dell’X9003/30 si traduce soprattutto nella regolazione automatica della potenza in base alla densità della barba, nell’analisi dei movimenti e nell’interazione con l’app GroomTribe.
Dopo averlo testato a lungo, ci siamo accorti, però, che la ragione principale per scegliere questo modello non è l’app e neppure l’etichetta IA. È la qualità con cui le testine seguono il volto, raggiungono zone che spesso mettono in difficoltà altri rasoi rotanti e mantengono un buon equilibrio fra profondità e comfort.

L’i9000 non cerca di sorprendere con un design eccentrico. Ha l’aspetto classico di un rasoio Philips, con il caratteristico gruppo superiore a tre elementi, un’impugnatura leggermente affusolata e un pannello frontale che raccoglie pulsante e indicazioni luminose.
La sensazione iniziale è quella di un prodotto solido. Le plastiche sono ben assemblate, non si avvertono scricchiolii impugnandolo con decisione e le giunzioni fra corpo, pannello centrale e superfici laterali appaiono precise. Non ha la ricercatezza materica di alcuni modelli, nei quali il metallo è impiegato in maniera più diffusa, ma non dà l’impressione di un apparecchio economico travestito per sembrare premium.
La forma dell’impugnatura funziona bene sia con la mano asciutta che quando utilizziamo gel o schiuma. Le aree laterali assicurano una presa sufficientemente stabile e il peso (220 grammi) è distribuito in maniera equilibrata. La parte superiore resta inevitabilmente più pesante, a causa del gruppo di rasatura, ma non tanto da affaticare il polso durante una sessione lunga.

Sul volto il corpo relativamente snello permette di cambiare rapidamente inclinazione. Sul mento e lungo la mandibola abbiamo potuto ruotare il rasoio senza irrigidire la presa. Sotto il naso la testina continua a essere più ingombrante di una lametta o di un rasoio a lamina stretto, ma la geometria compatta riduce il limite tipico dei rotanti. Sul collo serve ancora un minimo di tecnica, soprattutto quando i peli crescono quasi paralleli alla pelle.

Le testine sono la parte in cui l’evoluzione dell’i9000 si percepisce più chiaramente. Philips dichiara testine flessibili a 360 gradi e un incremento della precisione rispetto alla generazione precedente. L’effettivo vantaggio si manifesta più nella continuità del contatto che in un aumento della velocità.

I tre elementi si muovono in più direzioni e il supporto segue le variazioni del profilo senza richiedere una pressione marcata. Non basta appoggiare il rasoio e trascinarlo casualmente, ma il contatto rimane più regolare rispetto a quello offerto da molti sistemi rotanti meno raffinati.
La differenza emerge soprattutto nel passaggio fra guancia e mandibola. Una testina rigida tende a perdere aderenza proprio quando la superficie del viso cambia inclinazione. Qui i tre elementi si assestano quasi separatamente, mantenendo una porzione maggiore della superficie di taglio sulla pelle. Il risultato non è soltanto una rasatura più uniforme. Diminuisce anche la necessità di premere, comportamento che spesso causa arrossamenti e non migliora realmente il taglio.
Sul collo si ottengono i risultati migliori con piccoli movimenti circolari, rallentando nei punti in cui i peli cambiano direzione. Le testine compatte aiutano, ma non annullano la complessità della zona. Sui peli molto piatti sono necessari passaggi incrociati.

Sotto il naso si riesce invece a lavorare meglio rispetto alle precedenti testine Philips di dimensioni più generose, anche se per la zona immediatamente sotto le narici occorre inclinare il rasoio e lavorare con la parte superiore di uno dei tre elementi.

Il rivestimento Hydro SkinGlide contribuisce alla scorrevolezza. A secco la differenza è avvertibile soprattutto quando la pelle è pulita e priva di umidità. Con il gel l’effetto si confonde naturalmente con quello del prodotto cosmetico, ma le testine mantengono un movimento fluido anche quando la schiuma comincia ad asciugarsi.

Il sistema Lift & Cut a tripla azione è progettato per sollevare il pelo prima che venga reciso. L’obiettivo è tagliarlo il più vicino possibile alla superficie cutanea senza esporre direttamente la pelle alle lame. L’i9000 tende a catturare bene anche i peli corti che restano inclinati, evitando che scivolino sotto la testina.
Con una barba di un giorno abbiamo ottenuto una pelle molto liscia sulle guance e sul mento. Passando le dita in contropelo rimane una lievissima ruvidità in alcuni punti, più evidente sul collo, ma il risultato visivo è vicino a quello di una buona rasatura manuale. La lametta mantiene un vantaggio quando cerchiamo la massima levigatezza assoluta, soprattutto procedendo contropelo, ma il divario è meno ampio di quanto ci aspettassimo da un sistema rotante. La differenza si avverte però dopo. La lametta taglia più in profondità e può aumentare la sensazione di pelle liscia, ma espone maggiormente a microtagli, bruciore e peli incarniti. L’i9000 lascia talvolta riaffiorare prima una minima ruvidità, compensandola con un trattamento più delicato. Per chi si rade ogni mattina, questo può risultare più importante dell’ultimo decimo di millimetro.
Con tre giorni di crescita il comportamento resta convincente. I peli più lunghi entrano nelle aperture delle testine senza costringerci ad accorciarli preventivamente. Il rasoio diventa leggermente più rumoroso sulle aree dense e percepiamo con maggiore chiarezza il lavoro del motore. Non si tratta di uno sforzo irregolare, ma piuttosto dell’adattamento alla quantità di barba incontrata. I passaggi aumentano, soprattutto sotto il mento, ma la rasatura rimane sufficientemente fluida.

La barba di una settimana rappresenta un test più impegnativo. L’i9000 riesce ad affrontarla, ma non è la situazione in cui mostra il lato migliore. I peli lunghi, molto inclinati o arricciati possono essere spostati dalla testina prima di essere catturati. Abbiamo quindi dovuto lavorare più lentamente, modificare più volte la direzione e tornare sulle stesse aree. Non abbiamo avvertito pizzicamenti frequenti, segno che il sistema di taglio gestisce bene la lunghezza, ma il tempo necessario cresce sensibilmente.
Su una settimana di barba un regolabarba usato per una prima accorciatura resta la soluzione più rapida, soprattutto quando la crescita è folta. L’i9000 può portare a termine il lavoro da solo, ma utilizzarlo in questo modo significa accettare più passaggi e una pulizia più accurata al termine.
Le lame Dual SteelPrecision sono dichiarate capaci di sette milioni di movimenti di taglio al minuto e progettate per barbe di uno, tre o sette giorni. La nostra lettura è meno assoluta. La versatilità c’è, ma efficienza e comfort raggiungono l’equilibrio migliore entro i primi tre giorni.
Per ottenere un buon risultato con un rasoio rotante dobbiamo abbandonare almeno in parte i movimenti lineari tipici della lametta o dei rasoi a lamina. L’i9000 lavora meglio con cerchi piccoli, lenti e parzialmente sovrapposti.
Sulle guance la profondità è elevata e uniforme. La superficie ampia delle tre testine consente di coprire velocemente le zone piane, mentre la flessibilità evita che uno dei tre elementi rimanga sollevato.

Sul mento abbiamo dovuto ridurre la velocità, perché i peli più duri e verticali richiedono un contatto più prolungato. Il risultato finale è comunque omogeneo.

La mandibola è la zona in cui l’i9000 dimostra meglio il proprio valore. Seguendo il profilo dal mento verso l’orecchio, le testine si inclinano progressivamente e mantengono il contatto. Non siamo costretti a distendere eccessivamente la pelle, anche se tenderla con la mano libera aiuta a esporre i peli più piatti.
Il collo resta il banco di prova più severo. Nei punti in cui la barba cresce obliquamente o cambia improvvisamente verso, un solo passaggio non basta. Procedendo prima con movimenti circolari e poi con brevi passaggi trasversali abbiamo eliminato quasi tutti i peli residui. Insistere troppo sulla stessa area, però, non porta benefici proporzionati e può far comparire un lieve rossore. Conviene accettare una minima imperfezione tattile piuttosto che inseguire ostinatamente il risultato della lametta.
Con barba quotidiana una rasatura accurata può rimanere nell’ordine di pochi minuti. Con tre giorni di crescita il tempo aumenta, soprattutto per i controlli finali su collo e mento. Con una settimana dobbiamo prevedere una sessione nettamente più lunga, sia per il taglio che per la pulizia del gruppo superiore.
La prima rasatura con un rotante può risultare meno naturale per chi arriva dalla lametta. La tendenza iniziale è premere e muovere il rasoio in linea retta. Con l’i9000 abbiamo ottenuto un comfort migliore facendo l’opposto, cioè alleggerendo la mano e lasciando lavorare le testine.
A secco, sulla pelle in buone condizioni, il rasoio scorre con poca resistenza. Non abbiamo percepito un riscaldamento fastidioso delle testine durante una rasatura normale. Il gruppo superiore può diventare appena tiepido quando prolunghiamo molto la sessione, ma non raggiunge temperature sgradevoli.
Le aree più sensibili rimangono il collo e il tratto immediatamente sotto il mento. Qui talvolta è comparso qualche arrossamento quando abbiamo insistito per eliminare gli ultimi peli. Riducendo la pressione, alternando la direzione e limitando i passaggi, il fenomeno si è attenuato.
Rispetto alla lametta abbiamo riscontrato meno bruciore immediato e nessun rischio concreto di tagli. La pelle conserva una sensazione più rilassata, soprattutto quando la rasatura è quotidiana.
L’intelligenza artificiale dell’i9000 non osserva il volto con una fotocamera e non decide autonomamente dove passare. Chiamarla IA è corretto nel contesto di un sistema che analizza dati e adatta il funzionamento, purché non le si attribuiscano capacità che non possiede. Qui il sensore Power Adapt misura la densità della barba centinaia di volte al secondo e regola la potenza mentre ci radiamo. SkinIQ riunisce questa capacità con il monitoraggio della tecnica e con le informazioni raccolte dall’app.
Durante l’uso non avvertiamo cambiamenti bruschi. Il passaggio da una guancia poco folta al mento provoca una variazione contenuta della risposta del motore. Il rasoio non accelera in maniera teatrale, ma mantiene una capacità di taglio uniforme senza richiedere interventi manuali.
Il beneficio diventa più evidente su una barba di tre giorni, quando la densità cambia notevolmente fra guance, baffi e mento. Un motore con erogazione fissa può sembrare brillante sulle zone facili e rallentare proprio dove serve più energia. L’i9000 mantiene una risposta più costante. Non elimina la necessità di ripassare, ma riduce i cali di efficacia.

Il display frontale a LED del rasoio mostra stato della batteria, blocco da viaggio, collegamento all’app e indicazioni operative. È utile soprattutto per capire se il rasoio è pronto, quanta autonomia rimane e se una funzione è attiva. Le icone richiedono un primo periodo di familiarizzazione. Dopo alcuni utilizzi l’interfaccia diventa comunque naturale.
Il sensore Motion Control registra il modo in cui muoviamo il rasoio e può lavorare insieme all’app per suggerire una tecnica più efficace. L’X9003/30 offre un’assistenza centrata sull’apprendimento dei movimenti circolari e sull’analisi delle sessioni. Durante la rasatura tendiamo naturalmente a guardare lo specchio, non il display. Le indicazioni visive hanno quindi un ruolo più importante prima e dopo l’uso. Dopo aver acquisito la tecnica corretta diventano meno centrali, ma restano utili per chi utilizza il rasoio in maniera irregolare.

La configurazione dell’app GroomTribe richiede qualche minuto. Attiviamo il Bluetooth, associamo il rasoio e completiamo le impostazioni iniziali. La procedura non è particolarmente complessa, anche se l’idea di collegare un rasoio allo smartphone può apparire sproporzionata a chi desidera solo premere un pulsante e radersi.

Le prime sessioni sono quelle in cui l’app offre il contributo più concreto. Controlla la durata, analizza il movimento e ci invita a fare cerchi più regolari. Per chi proviene da un rasoio a lamina, il suggerimento non è banale. Le statistiche permettono di osservare la frequenza delle rasature e l’andamento della tecnica. L’app offre anche indicazioni sulla batteria e sulla manutenzione degli accessori.
Dopo la fase iniziale il suo valore diminuisce. Una volta imparato il movimento corretto, difficilmente apriremo GroomTribe ogni mattina. Il rasoio funziona perfettamente senza telefono e questa indipendenza è essenziale. L’app rimane utile come strumento di controllo periodico, non come componente indispensabile della rasatura.
A secco l’i9000 offre la combinazione migliore fra velocità e profondità. La barba rimane rigida, le lame la intercettano facilmente e possiamo controllare con precisione le aree già trattate. È la modalità che abbiamo preferito soprattutto quando avevamo poco tempo.
Con il gel la scorrevolezza aumenta e il collo beneficia di un contatto più dolce. La rasatura diventa però leggermente più lenta. Il gel può accumularsi fra le testine e rende più difficile capire al tatto quali zone richiedano un altro passaggio. Su pelle sensibile il maggiore comfort giustifica il tempo aggiuntivo.
La schiuma offre una sensazione tradizionale e piacevole, ma uno strato troppo spesso ostacola il lavoro. Ne basta una quantità ridotta, distribuita in modo uniforme. Quando la schiuma è abbondante siamo costretti a sciacquare più spesso la testina e perdiamo parte del vantaggio di rapidità tipico dell’elettrico.

Sotto la doccia il rasoio funziona senza problemi e la presa rimane sicura. È una modalità comoda, ma meno precisa, perché l’acqua rende difficile controllare il risultato e lo specchio non sempre è disponibile. L’abbiamo apprezzata per una rasatura rapida e confortevole, non quando volevamo la massima uniformità.
L’interfaccia è semplice. Il pulsante di accensione è grande, ben riconoscibile al tatto e collocato dove il pollice lo raggiunge naturalmente. Non lo abbiamo premuto accidentalmente durante la rasatura, perché la forma dell’impugnatura invita a tenere le dita leggermente più in basso.
Il blocco da viaggio evita accensioni involontarie nella custodia. È una funzione semplice, ma essenziale su un rasoio premium che probabilmente verrà portato spesso fuori casa.

Il rifinitore integrato è pensato per basette, contorni e piccoli interventi sui baffi. Si apre rapidamente e non richiede di sostituire la testina principale, un vantaggio quando vogliamo completare la rasatura senza cercare altri accessori. Sulle basette svolge bene il proprio compito. La linea ottenuta è sufficientemente netta e possiamo procedere con piccoli tocchi. Anche i peli isolati vicino alle orecchie vengono eliminati facilmente. Sui baffi riesce a pulire il bordo superiore e a ridurre qualche sporgenza.
Non sostituisce un regolabarba dedicato. La superficie di taglio è stretta, non offre pettini distanziatori e non consente di impostare una lunghezza uniforme. Serve per rifinire, non per modellare una barba strutturata.
L’autonomia dichiarata è di circa 50 minuti. Tradotta nella vita quotidiana significa numerose rasature, con variazioni legate alla lunghezza della barba e al tempo trascorso sui punti difficili. Con sessioni brevi e frequenti possiamo utilizzarlo per diversi giorni senza avvicinarci alla scarica completa. La ricarica richiede circa un’ora.
La ricarica rapida da cinque minuti è realmente importante quando ci accorgiamo all’ultimo momento che la batteria è quasi esaurita. Non offre energia per più sessioni, ma basta per completare una rasatura.

Il supporto incluso mantiene il rasoio in verticale, lo rende facilmente raggiungibile e contribuisce a dare ordine al piano del bagno. È una soluzione comoda a casa, meno in viaggio.

Da segnalare che l’i9000 è facile da trasportare grazie alla custodia da viaggio in dotazione.

Un limite dell’i9000 riguarda la ricarica. Il rasoio non ha una porta USB-C diretta, ma utilizza un cavo con attacco proprietario lato dispositivo e USB-A sull’altra estremità. In viaggio occorre quindi portare con sé questo cavo dedicato, senza poter utilizzare quello dello smartphone o del computer. Nella confezione manca inoltre un alimentatore da parete, scelta legata alla riduzione degli alimentatori in circolazione, che ci obbliga però ad averne già uno.

Per la manutenzione giornaliera basta premere il tasto di apertura e risciacquare il gruppo di rasatura sotto acqua corrente. I residui di barba vengono eliminati rapidamente, soprattutto dopo l’uso a secco. Con gel o schiuma dobbiamo lasciare scorrere l’acqua più a lungo e muovere con attenzione le testine per rimuovere gli accumuli.

Periodicamente conviene estrarre e pulire in maniera più accurata i componenti. È un’operazione semplice, ma richiede ordine. Le lame e i relativi alloggiamenti lavorano come gruppi accoppiati e non dovrebbero essere mescolati durante lo smontaggio.

La Quick Clean Pod, base per la pulizia rapida, è una comodità concreta. Basta inserire il rasoio e avviare il ciclo perché, in circa un minuto, la soluzione detergente attraversi il gruppo di rasatura, rimuovendo i residui e contribuendo a lubrificare le lame. La base è compatta e, durante la pulizia, non richiede un collegamento alla rete elettrica. Non serve utilizzarla dopo ogni rasatura. Risulta più utile dopo l’impiego con schiuma o gel, in presenza di una barba lunga oppure come trattamento periodico di manutenzione. Un uso troppo frequente finirebbe soltanto per consumare più rapidamente la cartuccia, senza offrire ogni volta un beneficio proporzionato. Nella confezione dell’X9003/30 è inclusa una cartuccia. Le cartucce rappresentano uno dei costi di gestione del sistema.
Philips consiglia anche di sostituire le testine SH91 ogni due anni. È una durata indicativa. Una barba particolarmente dura, un uso quotidiano prolungato o una manutenzione irregolare possono anticipare il momento in cui avvertiamo un calo di efficienza.

La garanzia può arrivare a cinque anni alle condizioni previste dal produttore e previa registrazione nei termini indicati. È un elemento rassicurante che tutela meglio l’investimento iniziale per un apparecchio che combina parti meccaniche, batteria, sensori e connettività.
Il prezzo di listino ufficiale di 439,99 euro colloca l’i9000 X9003/30 in una fascia medio-alta. A prezzo pieno la qualità della rasatura, la base di pulizia, il supporto e la garanzia giustificano, a nostro avviso, solo in parte l’esborso. A 2https://76,60 euro, attuale prezzo in promozione su Amazon, l’i9000 diventa più interessante e accessibile anche per chi stava considerando un modello di fascia inferiore.
Gennaro Annunziata