Posto da dirigente comunale a Ercolano: il sindaco Garzia «congela» il concorso
Il sindaco Antonietta Garzia
LE «STRATEGIE» DELLA POLITICA
21 luglio 2026
LE «STRATEGIE» DELLA POLITICA

Posto da dirigente comunale a Ercolano: il sindaco Garzia «congela» il concorso

Sospese le prove fissate per la scorsa settimana: «Rivedere le necessità d’organico». Il bando avviato dal commissario prefettizio quando l’ente era senza guida politica
Alberto Dortucci

Ercolano. Non bastassero le ombre sulla corsa alle urne scatenate dalla festa privata in pizzeria con esponenti del clan Ascione-Papale e consiglieri comunali freschi di successo elettorale – Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio si sono autosospesi dal Pd, insieme all’ormai ex segretario cittadino Antonello Cozzolino – una nuova tegola rischia di abbattersi sul Comune di corso Resina.

A pochi giorni dal suo insediamento, infatti, il sindaco Antonietta Garzia si è assunta la responsabilità di una decisione destinata a scatenare inevitabili malumori all’ombra del Vesuvio.

La nuova amministrazione comunale ha, infatti, deciso di sospendere temporaneamente il concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un dirigente tecnico, una delle procedure più importanti avviate negli ultimi mesi in municipio.

Le prove scritte erano già state calendarizzate per lo scorso 14 luglio e i candidati ammessi erano 88.

La macchina concorsuale era, dunque, entrata nella fase decisiva con la commissione esaminatrice già nominata e le convocazioni inviate ai partecipanti. Invece, tutto congelato.

Almeno per il momento: la sospensione – come si legge nel provvedimento firmato dall’avvocato Pasquale Fornaro, dirigente del settore amministrativo del Comune – resterà in vigore fino al 31 agosto e le prove sono state rinviate a data da destinarsi.

Le strategie del sindaco

La scelta arriva dopo una direttiva della stessa Antonietta Garzia con cui è stata chiesta una rivalutazione complessiva del fabbisogno dirigenziale dell’ente di corso Resina e delle «priorità organizzative» della nuova amministrazione comunale.

In sostanza, ora la «politica» vuole verificare se la figura prevista dal piano del personale approvato nei mesi scorsi dal commissario prefettizio subentrato all’ex sindaco Ciro Buonajuto sia ancora coerente con l’assetto che si intende dare al Comune.

D’altronde, il concorso era stato promosso proprio dal commissario prefettizio durante la «vacatio politica» a corso Resina. Un elemento che rende il provvedimento particolarmente significativo: il primo cittadino appena insediato ha deciso di fermare una procedura ereditata dalla gestione commissariale prima che producesse effetti praticamente irreversibili.

La motivazione ufficiale parla di esigenze di approfondimento e della necessità di evitare che l’avanzamento della selezione possa generare situazioni giuridiche più complesse da gestire qualora l’amministrazione comunale decidesse di (ri)mettere in discussione le scelte del commissario prefettizio e di modificare la programmazione del personale.

Gli altri incarichi politici

Non si tratta, almeno formalmente, di una revoca: il concorso resta in piedi e la commissione non decade. Ma il segnale politico è evidente. Anche perché lo stop arriva dopo un’altra serie di atti che hanno già acceso il confronto pubblico.

Il sindaco Antonietta Garzia ha, infatti, promosso i bandi per l’assegnazione degli incarichi di capo di gabinetto e di addetto stampa, quest’ultimo avviso finito al centro di una dura contestazione da parte dei sindacati di categoria.

Entrambe le caselle saranno occupate da «nomi di fiducia» del primo cittadino – in pole per la carica di capo di gabinetto l’ex vicesindaco Luigi Luciani, fedelissimo collega di studio di Antonietta Garzia – mentre la poltrona da dirigente comunale, magari in qualche altro settore strategico, potrebbe essere la «chiave di volta» per accontentare qualche alleato rimasto deluso dalla composizione della giunta.

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