Il turismo in «carrozza», Costa del Vesuvio scrive a Eav: «Sinergia per la Circum»
TRASPORTI E SVILUPPO
22 luglio 2026
TRASPORTI E SVILUPPO

Il turismo in «carrozza», Costa del Vesuvio scrive a Eav: «Sinergia per la Circum»

Lettera al neo-ad Pietro Diamantini: «Noi, pronti a collaborare per il rilancio»
metropolisweb

Torre del Greco. Una stretta sinergia tra l’azienda di trasporti e gli esperti dell’accoglienza turistica per ottimizzare i servizi offerti al viaggiatore e migliorare l’esperienza sul territorio. E’ la proposta di Luca Coppola – presidente del consorzio Costa del Vesuvio e responsabile della Pro Loco Herculaneum – contenuta in una lettera inviata al nuovo ad di Eav, Pietro Diamantini.

Nella missiva Luca Coppola descrive il ruolo della Circumvesuviana come «un’arteria strategica fondamentale», capace di essere allo stesso tempo un’infrastruttura vitale per la vita quotidiana dei cittadini e «il più antico motore della mobilità turistica territoriale».

Un ruolo nato dal progetto originario della linea, disegnata per collegare i patrimoni Unesco presenti ai piedi del Vesuvio – Ercolano, Pompei, Oplontis e Stabia – con Napoli e Sorrento, ma pensata anche per non lasciare isolato il versante interno, dalla villa Augustea di Somma Vesuviana fino alle aree di Cimitile, Nola e Avella.

Da questa idea di rete diffusa nasce la proposta rivolta dal consorzio alla nuova dirigenza: costruire insieme «una strategia comune che parta dall’ascolto del territorio e degli operatori», perché solo attraverso una sinergia vera tra l’azienda di trasporti e chi lavora ogni giorno nell’accoglienza turistica sarà realmente possibile migliorare i servizi.

A riguardo, il consorzio illustra alcune priorità.

La prima riguarda Ercolano Scavi, dove si chiede che i treni della linea direttissima Pompei-Sorrento tornino a fermarsi già dal nuovo orario autunnale per permettere ai turisti di raggiungere senza cambi il parco archeologico, il cratere del Vesuvio e le ville Vesuviane.

Segue poi il tema dell’accoglienza nella stazione di Napoli Garibaldi, snodo considerato cruciale: si propongono totem informativi più chiari sulle destinazioni e display che segnalino in modo evidente le fermate dei treni in arrivo così da ridurre gli errori che ancora oggi si registrano tra i viaggiatori diretti agli infopoint turistici.

C’è poi la questione dell’identità, il «brand Vesuvio»: nel 2027 si celebreranno i trent’anni dalla nomina Unesco dei siti di Pompei, Ercolano e Oplontis e il territorio si aspetta dalla Circumvesuviana un ruolo da protagonista anche nella valorizzazione del versante interno, tra Somma Vesuviana, Ottaviano e Longola, aree ricche di storia e tradizioni enogastronomiche.

Non manca, infine, un pensiero per le stazioni minori, ovvero la «porta d’accesso alle comunità locali e all’offerta ricettiva extralberghiera diffusa». Nel merito si chiede più attenzione al decoro, alla sicurezza attraverso sistemi di videosorveglianza e alla gestione, anche affidando alcuni spazi a enti del terzo settore.

Gli esempi citati sono quelli delle fermate di Ercolano-Miglio d’Oro e di Torre del Greco, oltre alla stazione di Pompei Santuario. «Riteniamo che il trasporto pubblico sia il primo e più importante biglietto da visita per i nostri turisti – dice il direttivo del Consorzio  – e auspichiamo di portare presto al tavolo le istanze del mondo turistico e culturale vesuviano, con proposte mirate, supporto e una rete autentica per costruire, insieme, un percorso virtuoso per il nostro territorio».

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