«I Luoghi del Cuore» FAI, Villa Pignatelli guida la Campania nel censimento 2026
Con 3.100 preferenze raccolte nei primi due mesi di votazione, Villa Pignatelli di Montecalvo, a San Giorgio a Cremano, è il luogo campano più votato nel tredicesimo censimento «I Luoghi del Cuore», promosso dal FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Nella classifica nazionale provvisoria, la storica dimora si colloca al 15° posto.
Un patrimonio da recuperare
Edificata nel 1747 per volontà della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo, la villa rappresenta una delle testimonianze più significative dello splendore dell’area vesuviana nel XVIII secolo.
Il complesso si distingue per la facciata monumentale, il portale in pietra lavica, il loggiato e la cappella nobiliare. Negli anni è stato anche set cinematografico di film come “Reality” di Matteo Garrone e “Io speriamo che me la cavo”.
Secondo il FAI, oggi la villa versa però in un grave stato di degrado, motivo per cui la raccolta di voti punta a favorirne la valorizzazione.
La classifica nazionale e gli altri siti campani
A guidare la classifica nazionale sono le Lame di Puglia, a Bari, con 21.793 voti, seguite dalle Grotte rupestri di Verzino (Crotone) e dal Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, a Camerino.
Tra gli altri siti campani meglio posizionati figurano: la Chiesa di Santa Maria Visita Poveri di Ottaviano (30ª posizione, 2.129 voti); il Castello delle Pietre di Capua (31° posto, 2.092 voti); il Convitto Nazionale Giordano Bruno di Maddaloni (38° con 1.806 preferenze); la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli (78ª); la Chiesa di Sant’Anna al Porto di Salerno (95ª); il Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro di Montecalvario (107°).
Come partecipare
Dall’avvio del censimento, a metà maggio, sono già stati raccolti oltre 350mila voti in tutta Italia.
Le votazioni resteranno aperte fino al 15 dicembre. Raggiungere almeno 3.000 voti consentirà ai luoghi candidati di accedere al bando del FAI per richiedere finanziamenti destinati a progetti di restauro e valorizzazione, mentre i primi tre classificati potranno concorrere a contributi fino a 70mila euro.

