Gragnano | Bufera politica sullo stadio: «Il san Michele non è sicuro»
La sicurezza dello stadio comunale San Michele approda in consiglio comunale. Sarà infatti il primo argomento all’ordine del giorno della…
La concessione dello stadio comunale San Michele all’Asd San Paolo è stata revocata. È l’esito più rilevante emerso nel corso del consiglio comunale di Gragnano dedicato alla gestione dell’impianto sportivo, convocato dopo l’interpellanza presentata dai consiglieri del Partito Democratico Antonio Marinaro e Antonio D’Arco in seguito al grave infortunio che, nel novembre 2025, coinvolse un minore all’interno della struttura.Nel corso del dibattito l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nello D’Auria, ha ricostruito la situazione dell’impianto e gli accertamenti eseguiti dagli uffici, dai quali sarebbero emerse numerose criticità che hanno portato alla revoca della concessione.
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«La concessione all’Asd San Paolo è stata revocata dagli uffici perché la gestione è stata fallimentare», commenta il consigliere comunale del Pd Antonio Marinaro, che respinge le ricostruzioni circolate nelle ultime ore sui social. «Non è una conseguenza della nostra interpellanza, né dell’attività dei consiglieri di opposizione. Noi abbiamo fatto soltanto il nostro dovere, chiedendo trasparenza e tutelando un bene pubblico».
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Tra gli elementi illustrati in aula figurano, secondo quanto riferito dai consiglieri dem, una polizza assicurativa che non sarebbe risultata valida al momento dell’incidente del novembre 2025, nonostante ne fosse stata attestata la copertura, canoni di concessione non versati per sette-otto mensilità, con un’esposizione superiore ai 7 mila euro, cui si aggiungerebbero circa 4 mila euro di sanzioni, oltre a contestazioni già formalizzate dagli uffici comunali nel corso del 2025 per inadempienze manutentive.Particolarmente severo anche il quadro emerso dai sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane.
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Le verifiche avrebbero evidenziato un diffuso stato di degrado dell’impianto, con servizi igienici giudicati in condizioni precarie, opere previste dalla convenzione mai realizzate, attrezzature mancanti e una situazione generale di incuria. Secondo quanto emerso durante il consiglio, inoltre, la polizza fideiussoria attivabile ammonterebbe a circa 11 mila euro, una cifra ritenuta insufficiente rispetto ai danni riscontrati.Il confronto in aula si è poi spostato sul futuro del San Michele. Marinaro ha chiesto chiarimenti sulle risorse disponibili per restituire il campo alla città e sui tempi necessari per la riapertura.
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«Abbiamo appreso dell’esistenza di un finanziamento di circa un milione e mezzo di euro e abbiamo chiesto se queste risorse possano essere utilizzate immediatamente per rendere almeno parzialmente fruibile l’impianto oppure se siano necessariamente collegate al mutuo già deliberato», spiega il consigliere dem.Nella sua replica il sindaco Nello D’Auria ha confermato che il Comune è riuscito a intercettare un finanziamento di 1,5 milioni di euro destinato allo stadio San Michele.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato che il progetto complessivo da 6,5 milioni di euro per la rigenerazione integrale dell’impianto sportivo, destinato a ridisegnarne completamente la struttura e i servizi, è praticamente ultimato. Per l’opposizione resta però prioritario chiarire quanto accaduto nella gestione degli ultimi anni. «Lo sport è un patrimonio della città e deve essere tutelato – conclude Marinaro -. Proprio perché crediamo nello sport, riteniamo che un bene pubblico non possa essere gestito senza il rispetto degli obblighi previsti dalla concessione. Oggi è emersa una situazione che imponeva un intervento e adesso l’obiettivo deve essere restituire ai cittadini un impianto sicuro, moderno e pienamente funzionante».