Castellammare. Abusi e illegalità sulle spiagge di Pozzano
Barriere in legno e cemento che tagliano in due la spiaggia, spingendosi fin dentro l’acqua per separare uno stabilimento balneare…
Posti “prenotati” abusivamente sulla spiaggia libera, con ombrelloni, sedie e tavolini lasciati incustoditi per giorni per garantirsi l’area migliore al ritorno in riva al mare. È la pratica finita nel mirino della Guardia Costiera di Torre del Greco che, nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, ha effettuato un intervento di controllo nella zona dei Laghetti, restituendo alla libera fruizione diversi tratti di arenile occupati senza autorizzazione.
Castellammare. Abusi e illegalità sulle spiagge di Pozzano
Barriere in legno e cemento che tagliano in due la spiaggia, spingendosi fin dentro l’acqua per separare uno stabilimento balneare…
L’operazione, condotta sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Campania, ha visto impegnato il personale della Capitaneria di porto di Torre del Greco con il supporto della Polizia Municipale. I controlli sono scattati anche dopo diverse segnalazioni arrivate da turisti e bagnanti, che avevano denunciato la presenza di numerose attrezzature lasciate sulla spiaggia libera, impedendo di fatto agli altri utenti di usufruire degli spazi pubblici.Nel corso delle verifiche gli uomini della Guardia Costiera hanno accertato la presenza di sedie, ombrelloni e tavolini posizionati in maniera continuativa sull’arenile, con l’obiettivo di mantenere “riservato” il posto anche in assenza dei proprietari.Una consuetudine che si ripete ogni estate, ma che è espressamente vietata dal regolamento comunale per la gestione del demanio marittimo. Nelle aree di spiaggia libera, infatti, non è consentito lasciare dopo il tramonto ombrelloni, sdraio, tende o qualsiasi altra attrezzatura balneare.
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Al termine dell’intervento sono stati rimossi e sequestrati 40 attrezzi balneari, tra ombrelloni, sedie da spiaggia e altri materiali lasciati abusivamente sull’arenile. Gli spazi occupati sono stati quindi riconsegnati ai cittadini e ai turisti, garantendo nuovamente la possibilità di utilizzare liberamente la spiaggia.
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L’attività rientra nel più ampio piano di vigilanza portato avanti dalla Guardia Costiera insieme alle forze dell’ordine e alle istituzioni locali per contrastare gli abusi sul demanio marittimo e tutelare il diritto di tutti alla fruizione del mare.Un intervento che punta a ribadire un principio semplice: la spiaggia libera resta un bene pubblico e non può trasformarsi in un’area privata attraverso “prenotazioni” fai da te.