Da Sant’Antonio Abate alla Thailandia, la storia dello chef che sta incantando il mondo
LA STORIA
28 luglio 2026
LA STORIA

Da Sant’Antonio Abate alla Thailandia, la storia dello chef che sta incantando il mondo

Gaetano Perino ha iniziato la sua carriera nelle strutture di lusso campane «Non smettete mai di credere nei vostri sogni, inseguiteli con umiltà»
Michele De Feo

«Sono partito da Sant’Antonio Abate con la voglia di crescere e di mettermi alla prova. Ogni esperienza all’estero mi ha insegnato qualcosa e mi ha aiutato a diventare il professionista che sono oggi». Nelle parole di Gaetano Perino c’è il senso di una carriera costruita lontano da casa, tra sacrifici, formazione continua e responsabilità sempre maggiori. Un percorso che lo ha portato dalle prime esperienze in Campania alle cucine dell’ospitalità internazionale di lusso, passando per Regno Unito, Spagna e Thailandia.

Superman e Maoussi con gli Chef del SorrentoFFF 2026

Superman e Maoussi con gli Chef del SorrentoFFF 2026

Il film 'Superman' aprirà ufficialmente il calendario delle proiezioni gratuite della quarta edizione del Sorrento Film & Food Festival (Sorrento…

La formazione professionale di Perino prende avvio proprio nel territorio campano. Dopo gli inizi, lavora all’Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate e successivamente all’Hotel Terme Manzi di Ischia, nel ristorante Il Mosaico, allora insignito di due stelle Michelin. «Le mie origini campane restano una parte fondamentale della mia identità. Ovunque abbia lavorato ho sempre portato con me il rispetto per la materia prima, il valore dell’ospitalità e quella passione per la cucina che nasce nella nostra terra», racconta.

Ztl a Sorrento e sala vuota, lo sfogo dello chef Antonino Esposito: «Così chiudiamo»

Ztl a Sorrento e sala vuota, lo sfogo dello chef Antonino Esposito: «Così chiudiamo»

Le luci sono accese ma i tavoli restano vuoti. Venerdì sera, alle 21, il mare di Sorrento brilla davanti a…

La svolta arriva con il trasferimento a Londra. Nella capitale britannica entra nelle brigate del Corinthia Hotel, del Novikov e soprattutto del The Ned, una delle realtà più prestigiose dell’hôtellerie londinese. Qui cresce fino a ricoprire il ruolo di Senior Head Chef, coordinando una brigata di oltre 40 chef e quattro differenti outlet gastronomici. «Londra è stata una tappa fondamentale. Ho lavorato con professionisti provenienti da tutto il mondo e ho imparato che essere chef significa anche guidare una squadra, ascoltare le persone e creare un ambiente capace di esprimere qualità ogni giorno.» Nel suo percorso trova spazio anche un’esperienza al Nobu Hotel Ibiza Bay, in Spagna, che gli consente di confrontarsi con una clientela internazionale e con nuovi modelli di cucina e organizzazione. L’ultima tappa del suo cammino professionale è la Thailandia.

Castellammare. Una chef stabiese fa rinascere la “Barchiglia”, il dolce preferito dai Borbone

Castellammare. Una chef stabiese fa rinascere la "Barchiglia", il dolce preferito dai Borbone

Il dolce dei Borbone, dopo secoli, torna a vivere grazie al lavoro di una chef stabiese che si è messa…

Perino ricopre  Executive Sous Chef all’Amanpuri di Phuket, uno dei resort di lusso più conosciuti a livello mondiale. Qui ha preso parte allo sviluppo di un nuovo concept di cucina mediterranea, seguendone tutte le fasi, dalla progettazione del menu all’organizzazione operativa, e coordina esperienze gastronomiche private nelle ville del resort, realizzando menu su misura per gli ospiti. «Ogni Paese mi ha lasciato qualcosa. Confrontarsi con culture diverse permette di ampliare la propria visione senza perdere la propria identità.

Agerola, troppe iscrizioni online: chiude la scuola degli chef

Agerola, troppe iscrizioni online: chiude la scuola degli chef

Poche iscrizioni alla Colonia Montana, la Principe di Napoli recede il contratto con il Comune di Agerola, l’ente ora cerca…

Ogni traguardo, però, rappresenta soltanto un nuovo punto di partenza.» Dietro la carriera internazionale ci sono anche gli aspetti meno visibili: anni trascorsi lontano dalla famiglia, giornate di lavoro intense e la capacità di adattarsi ogni volta a nuove realtà professionali e culturali. «Quando ripenso agli inizi provo soprattutto gratitudine. Nulla è arrivato senza sacrificio. Ogni esperienza, anche la più difficile, ha contribuito alla mia crescita personale e professionale.» Perino guarda al proprio percorso anche come a un messaggio rivolto ai giovani che desiderano intraprendere la professione. «Non abbiate paura di partire. Servono umiltà, disciplina e pazienza, perché i risultati richiedono tempo.

 

Le proprie radici non sono qualcosa da lasciare alle spalle, ma una forza da portare con sé nel mondo.» Da Sant’Antonio Abate a Londra, da Ibiza fino alla Thailandia, la storia di Gaetano Perino racconta un percorso costruito passo dopo passo, attraverso studio, lavoro e confronto internazionale. Senza mai perdere il legame con il luogo da cui tutto è cominciato. «Sant’Antonio Abate resta casa. Sapere da dove sono partito è importante quanto sapere dove voglio arrivare.»