Il secondo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata riaccende il dibattito sulle norme che…
POLITICA
1 agosto 2026
POLITICA
Castellammare | Il Pd passa all’attacco: «Noi la soluzione contro la camorra»
Il segretario regionale dei Dem dopo lo scioglimento del Comune
De Luca: «Legge da cambiare, bisogna intervenire sui dirigenti»
Dopo la tempesta giudiziaria e politica che ha travolto il Comune di Castellammare di Stabia, culminata nello scioglimento dell’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza per infiltrazioni camorristiche, il Partito Democratico passa al contrattacco. Un’assemblea di iscritti e dirigenti ha segnato il punto di ripartenza per i Dem stabiesi, chiamati a fare i conti con una ferita profonda ma decisi a rivendicare il proprio ruolo nella comunità. Ad aprire il dibattito è stato Piero De Luca, segretario regionale del PD.
Il suo intervento ha coniugato un’autocritica necessaria alla proposta politica concreta. De Luca ha annunciato una proposta di legge in Parlamento per riformare la normativa sugli scioglimenti dei comuni: «Le regole attuali devono permettere di intervenire anche sulla macchina amministrativa. Bisogna poter rimuovere i funzionari dove necessario: esistono responsabilità politiche, ma spesso gli ostacoli reali si annidano negli uffici. Altrimenti, alle prossime elezioni ci ritroveremo punto e daccapo».
Il segretario ha difeso con forza l’operato del partito, rispondendo direttamente alle critiche diffuse e agli affondi dell’ex presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante: «Il PD non è il problema, è la soluzione per combattere la criminalità organizzata. Ammettiamo gli errori del passato e le criticità trascurate, ma non accettiamo lezioni né giudizi sommari. La nostra linea resta quella del rigore assoluto, della legalità e della trasparenza». Dura e articolata anche la relazione di Arturo Scotto, deputato nominato commissario straordinario del circolo stabiese per guidare la fase di ricostruzione. Scotto ha richiamato l’insegnamento di Enrico Berlinguer per spalancare le porte del partito ai giovani e alle forze sane della città, scagliandosi contro chi minimizza il condizionamento criminale.
Il commissario del circolo stabiese ha parlato di “incompatibilità politica del Pd” rispetto ai consiglieri comunali che hanno causato lo scioglimento, indicando di fatto Roberto Elefante e Giusi Amato. Attacco diretto inoltre nei confronti dell’ex sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza: «Non basta dichiararsi persone perbene se poi si tengono le mani in tasca». L’assemblea è stata inoltre necessaria per mettere sul tavolo i primi punti programmatici per la ripartenza, in particolare “lavoro e sviluppo”.
Scotto ha lanciato un appello ai Giovani Democratici per un’inchiesta sui salari nel settore turistico e richiamato le vertenze storiche, come il futuro di Fincantieri e il ribaltamento a mare del cantiere. Respinta, infine, la tesi della “relazione farlocca” emersa nel dibattito politico: “Magistratura e forze dell’ordine vanno sostenute senza ambiguità”, ha detto Scotto. «Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, mentre altri preferiscono l’opacità», ha concluso il commissario del Pd. «Ma sia chiaro a tutti: il cancro di questa città è la camorra, non il Pd. Il partito che verrà non sarà più terreno di caccia per nessuno». L’incontro si è poi svolto attraverso un vivace confronto interno che ha visto gli interventi di importanti dirigenti locali e regionali, tra cui Fiorella Girace, Nicola Corrado, l’ex assessora Annapaola Mormone e Nora Di Nocera, uniti dal comune obiettivo di restituire un futuro politico e democratico a Castellammare.

