Scioglimento a Castellammare | Borrelli: «Non basta mandare a casa la politica, vanno colpiti i dirigenti»
Politica e camorra
17 luglio 2026
Politica e camorra

Scioglimento a Castellammare | Borrelli: «Non basta mandare a casa la politica, vanno colpiti i dirigenti»

La proposta del deputato Avs: «Vanno colpiti anche i dirigenti».
Michele De Feo

Il secondo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata riaccende il dibattito sulle norme che regolano il commissariamento degli enti locali. Per Borrelli, quanto accaduto a Castellammare rappresenta “la prova del fallimento strutturale della normativa vigente”. Secondo il parlamentare, infatti, lo Stato continua a colpire esclusivamente la componente politica delle amministrazioni, lasciando però inalterata la struttura burocratica e amministrativa, che spesso resta al proprio posto anche dopo lo scioglimento.

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“Nei territori storicamente esposti all’influenza della criminalità organizzata – sostiene Borrelli – sindaci e consiglieri cambiano, ma dirigenti e funzionari restano. È proprio all’interno degli uffici tecnici, nella gestione degli appalti, delle concessioni e delle autorizzazioni che i clan cercano di esercitare il proprio potere”. Per questo motivo, il deputato ritiene necessario intervenire anche sulla  “tecnostruttura” degli enti locali. La proposta di legge presentata da Borrelli prevede una serie di misure più incisive nei confronti dei dipendenti pubblici coinvolti nelle relazioni prefettizie che portano allo scioglimento dei Comuni.

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NTra queste figurano la sospensione cautelare dei dirigenti e dei funzionari interessati, la rotazione straordinaria obbligatoria del personale e il trasferimento d’ufficio ad almeno 100 chilometri di distanza, con l’obiettivo di interrompere eventuali rapporti consolidati con gli ambienti criminali. Secondo il deputato di AVS, non è più sufficiente commissariare un Comune e sostituire gli amministratori eletti, per poi riconsegnare l’ente, al termine del periodo di gestione straordinaria, alla stessa macchina amministrativa. “Serve una bonifica profonda e strutturale – conclude Borrelli – perché solo intervenendo anche sulla burocrazia eventualmente collusa si può restituire ai cittadini una prospettiva concreta di legalità, trasparenza e buon governo”.