Paura a Terzigno: caccia ai sicari di via Isonzo. I due feriti non rischiano la vita
CRIMINALITA'
4 agosto 2026
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Paura a Terzigno: caccia ai sicari di via Isonzo. I due feriti non rischiano la vita

Due giovani feriti la scorsa notte, indagini della polizia sull'agguato in strada
Andrea Ripa

È una vera e propria caccia ai sicari quella scattata nelle ultime ore dopo l’agguato avvenuto la scorsa notte in via Isonzo, dove due giovani di 19 e 22 anni sono stati feriti a colpi di pistola. Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per dare un volto al commando che ha aperto il fuoco e si è poi dileguato nel buio. Il raid è avvenuto intorno alle due del mattino. Secondo quanto ricostruito finora, i due ragazzi sarebbero stati raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovavano in strada. I feriti, accompagnati da alcuni conoscenti, sono riusciti a raggiungere la clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, facendo scattare l’intervento immediato della polizia.

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Le indagini sono affidate agli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, che hanno concentrato l’attenzione soprattutto sulla fuga degli aggressori. Il sopralluogo in via Isonzo è stato eseguito nelle ore immediatamente successive all’agguato e gli investigatori stanno acquisendo le immagini di tutte le telecamere pubbliche e private presenti lungo la strada e nelle aree circostanti. L’obiettivo è ricostruire il percorso seguito dal commando prima e dopo il raid. Gli inquirenti vogliono capire se i sicari abbiano atteso le vittime in un punto preciso o se abbiano seguito i due giovani prima di entrare in azione. Particolare attenzione è rivolta anche alle auto e agli scooter transitati nella zona negli orari compatibili con l’agguato.Fondamentali potrebbero rivelarsi le testimonianze dei residenti.

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Gli agenti stanno ascoltando chiunque possa aver udito gli spari, notato movimenti sospetti o visto persone allontanarsi velocemente subito dopo il raid. In un’area densamente abitata come quella di via Isonzo, anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe aiutare a stringere il cerchio attorno agli autori dell’agguato.I due feriti, entrambi già noti alle forze dell’ordine, non sarebbero in pericolo di vita. Il 22enne è stato colpito a un braccio ed è ricoverato all’ospedale di Nola, mentre il 19enne, ferito a una gamba, si trova all’Ospedale del Mare di Ponticelli. Le loro dichiarazioni sono ora al vaglio degli investigatori, che stanno verificando ogni elemento del racconto fornito ai poliziotti.La pista principale resta quella della criminalità giovanile.

L’agguato potrebbe essere maturato nell’ambito delle tensioni tra gruppi rivali dell’area vesuviana, legate al controllo delle piazze di spaccio e dei luoghi della movida notturna. Per questo motivo gli investigatori stanno incrociando i nomi dei feriti con precedenti episodi di violenza, segnalazioni e frequentazioni ritenute di interesse investigativo.

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In queste ore la priorità è identificare chi ha sparato. La polizia sta lavorando per ricostruire il numero degli aggressori, l’arma utilizzata e il mezzo impiegato per la fuga. La sensazione degli investigatori è che il raid non sia stato improvvisato, ma preparato con attenzione. Terzigno si è svegliata con il timore di un nuovo salto di qualità della violenza giovanile. E mentre i due feriti restano ricoverati, l’intero fronte investigativo è concentrato su un solo obiettivo: trovare i sicari che hanno trasformato via Isonzo in un teatro di sangue.