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LA PROTESTA
5 agosto 2026
LA PROTESTA
Lo sciopero della fame di un padre davanti al tribunale di Nola: «Voglio vedere mia figlia»
Da ieri è davanti al palazzo di giustizia, l'appello ai magistrati per valutare la sua posizione e consentirgli una frequentazione stabile con la figlia
Da ieri vive all’esterno del Tribunale di Nola, sotto il sole cocente e con temperature elevate, portando avanti uno sciopero della fame per chiedere di poter riabbracciare la propria figlia. È una protesta estrema quella scelta da un padre separato che ha deciso di trasformare il suo dolore in un gesto pubblico, nella speranza di richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. L’uomo ha sistemato la propria presenza nel parcheggio del palazzo di giustizia di via Onorevole Francesco Napolitano. Ha annunciato che assumerà soltanto acqua, rinunciando completamente al cibo fino a quando la sua situazione non riceverà l’attenzione che ritiene necessaria.
Al centro della vicenda c’è il rapporto con la figlia, una bambina con disturbo dello spettro autistico. Il padre sostiene di non poterla incontrare da molto tempo e racconta che questa lontananza gli sta provocando una sofferenza profonda e crescente. Con il digiuno vuole rivolgere un appello diretto ai magistrati affinché possano valutare la sua posizione e verificare la possibilità di consentirgli una frequentazione stabile con la minore.
Secondo il suo racconto, questa protesta rappresenta l’ultima strada percorribile dopo aver tentato altre soluzioni. «Voglio solo poter vedere mia figlia e stare con lei», avrebbe confidato ad alcune persone che si sono fermate davanti al tribunale.La presenza dell’uomo non è passata inosservata. Nel corso della giornata numerosi cittadini si sono avvicinati per chiedere spiegazioni o per esprimere solidarietà, colpiti anche dalle condizioni climatiche particolarmente difficili che stanno interessando il territorio campano.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione un tema delicato e spesso doloroso: quello dei rapporti tra genitori separati e figli, soprattutto quando sono coinvolti minori con particolari fragilità. Dietro le carte processuali e le decisioni giudiziarie ci sono infatti storie umane complesse, fatte di conflitti, attese e sofferenze che finiscono per esplodere anche nello spazio pubblico.
Per il momento non risultano provvedimenti o iniziative immediate legate alla protesta. Resta da capire se il gesto del padre potrà produrre sviluppi sul piano giudiziario o aprire un confronto sulla sua situazione familiare.Intanto lo sciopero della fame continua, con l’uomo che ha scelto di restare davanti al Tribunale di Nola giorno e notte, affidando a quel presidio silenzioso la speranza di poter tornare ad abbracciare la propria figlia.

