Pompei, Attilio Pepe dona il libro a Emanuele Filiberto per ricordare il legame storico con Casa Savoia
UNA VITA DA SANTA
5 agosto 2026
UNA VITA DA SANTA

Pompei, Attilio Pepe dona il libro a Emanuele Filiberto per ricordare il legame storico con Casa Savoia

L’incontro richiama il rapporto tra la famiglia reale e i fondatori della Nuova Pompei.
Vincenzo Lamberti

Una copia di “Una vita da santa” consegnata nelle mani del principe Emanuele Filiberto di Savoia per rinnovare un filo storico che lega Casa Savoia alla nascita della Pompei moderna. È il significato dell’incontro che ha visto protagonisti lo scrittore Attilio Pepe e il discendente della famiglia reale, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Pompei, Domenico Di Casola, in un appuntamento dedicato alla memoria delle radici religiose, civili e istituzionali della città mariana. Nel corso dell’udienza, Pepe ha donato al principe il volume “Una vita da santa”, corredato da una dedica autografa che richiama il rapporto tra la monarchia italiana e i fondatori della Nuova Pompei.

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La dedica e il legame storico
«A S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, Ambasciatore di Pompei nel mondo. In segno di profondo rispetto, offro questo volume in memoria dell’esemplare Fede e dell’amore per gli ultimi che unì la Regina Margherita ai fondatori della nuova Pompei», si legge nella dedica che accompagna il libro. L’incontro è stato anche l’occasione per ripercorrere una pagina significativa della storia cittadina, ricordando il legame che unì la Regina Margherita ai coniugi Bartolo Longo e Marianna De Fusco. Un rapporto che, secondo la ricostruzione storica proposta dall’autore, andò oltre la semplice vicinanza istituzionale e si tradusse in un sostegno concreto alle prime opere assistenziali promosse nella nascente Pompei.

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Il richiamo alla storia di Pompei
Tra gli episodi richiamati figurano la visita della sovrana al Santuario il 13 giugno 1891, quando donò un diadema di brillanti poi offerto alla Madonna del Rosario, il sostegno alle opere dedicate alle orfanelle e, negli anni successivi, i pellegrinaggi delle principesse Mafalda e Jolanda di Savoia. Viene ricordato anche il decreto firmato da Vittorio Emanuele III che sancì l’autonomia del Comune di Pompei, oltre alle visite della regina Maria José e del principe Umberto. L’appuntamento si è svolto in un clima di cordialità sui temi della memoria e della valorizzazione del patrimonio culturale della città.