La Armando Rizzo Big Band alla Notte Bianca di Paestum e Velia
In occasione della Notte Bianca del Parco Archeologico di Paestum e Velia, in programma l’11 agosto dalle ore 20 alle 2, tra gli appuntamenti più attesi della serata figura il concerto della Armando Rizzo Big Band, un progetto orchestrale che coniuga la tradizione delle grandi formazioni jazz con una cifra stilistica originale e contemporanea. Diretta, concertata e interamente arrangiata dal Maestro Armando Rizzo, la Big Band riunisce sul palco oltre trenta musicisti in un organico che richiama la classica struttura delle grandi orchestre swing. Alla potente sezione fiati e alla solida sezione ritmica si affianca però un elemento distintivo: la fisarmonica solista, protagonista di un dialogo musicale capace di ampliare le possibilità espressive dell’ensemble e di conferirgli un’identità sonora riconoscibile.
Il repertorio accompagna il pubblico in un viaggio attraverso alcune delle pagine più rappresentative della musica del Novecento. La prima parte del concerto rende omaggio allo swing italiano e internazionale degli anni Cinquanta, evocando l’atmosfera delle grandi orchestre che hanno segnato un’epoca. Il percorso musicale si apre poi a linguaggi diversi, attraversando il jazz contemporaneo e le suggestioni del tango nuevo, in un equilibrio tra rigore esecutivo, spazio all’improvvisazione e intensità interpretativa.
Proprio il dialogo tra la compattezza della grande orchestra e la libertà espressiva affidata alle voci e alla fisarmonica rappresenta il tratto distintivo del progetto artistico ideato da Armando Rizzo, capace di unire tradizione e innovazione in una proposta musicale di forte impatto. Inserito nella straordinaria cornice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, il concerto offrirà al pubblico della Notte Bianca un’esperienza musicale che farà dialogare la storia millenaria del sito con il linguaggio senza tempo della musica dal vivo, trasformando uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano in un palcoscenico d’eccezione.

