Torre del Greco | Le famiglie sgomberate per l’incendio in via Lamaria ospitate in un hotel di Boscotrecase
IL ROGO
7 agosto 2026
IL ROGO

Torre del Greco | Le famiglie sgomberate per l’incendio in via Lamaria ospitate in un hotel di Boscotrecase

Dopo l'evacuazione d'urgenza hanno trascorso la prima notte fuori casa, la palazzina è stata sequestrata per approfondimenti. Quattro persone fragili ospitate presso il Ricovero della Provvidenza di via Purgatorio.
Andrea Ripa

Hanno trascorso la prima notte in un albergo di Boscotrecase sedici delle 32 persone evacuate dalla palazzina di edilizia popolare di via Lamaria 43/C, a Torre del Greco, danneggiata dal violento incendio di natura dolosa scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì. Per le altre persone coinvolte nell’emergenza sono state individuate soluzioni alternative nel giro di poche ore, consentendo al Comune di chiudere rapidamente la fase più critica dell’assistenza agli sfollati.

Quattro persone considerate fragili, tra anziani e disabili, sono state ospitate presso il Ricovero della Provvidenza di via Purgatorio. Altri nove residenti hanno invece accettato un contributo economico messo a disposizione dall’amministrazione comunale e hanno trovato sistemazione autonoma presso parenti e amici, portando con sé anche alcuni minori presenti nei nuclei familiari. La palazzina a quattro piani resta al centro delle indagini avviate dall’autorità giudiziaria per chiarire le cause del rogo, mentre il Comune sottolinea la rapidità con cui è stata gestita l’emergenza.

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Il sindaco Luigi Mennella ha spiegato che, durante le fasi più drammatiche dell’incendio, sul posto erano già presenti gli agenti in reperibilità della polizia municipale guidata dal comandante Gennaro Russo, che hanno operato insieme alla polizia di Stato e ai vigili del fuoco per mettere in sicurezza residenti e beni.Mentre le fiamme venivano domate, sono intervenuti anche gli assistenti sociali coordinati dal dirigente Amedeo Cortese, incaricati di organizzare il supporto alle famiglie rimaste senza alloggio. Determinante, secondo il primo cittadino, è stato anche il lavoro del settore finanziario dell’ente, diretto da Giacomo Cacchione, che ha reperito immediatamente le risorse necessarie per garantire assistenza e ristoro agli sfollati.

Un contributo importante è arrivato inoltre dai volontari della Protezione civile dell’associazione IRT, impegnati nelle attività logistiche e di supporto alla popolazione. Il coordinamento operativo è stato seguito direttamente anche dal vicesindaco Michele Polese, presente sul posto insieme all’assessore Virginia Palomba durante le riunioni del Centro operativo comunale convocato per fronteggiare l’emergenza. Nel corso della giornata sono stati assicurati i pasti alle famiglie evacuate e sono state individuate le soluzioni provvisorie per la notte. Il Centro operativo comunale resta comunque attivo per seguire gli sviluppi della vicenda e le eventuali esigenze future degli sfollati.

Dopo i primi sopralluoghi tecnici, l’edificio di via Lamaria è stato sottoposto a sequestro e affidato in custodia giudiziaria al Comune. Il settore Patrimonio ha provveduto a inibire l’accesso alla struttura, ritenuta al momento non utilizzabile in attesa delle verifiche definitive sulle condizioni statiche e di sicurezza dell’immobile. La Procura continua intanto a lavorare sulla pista del rogo doloso, ipotesi che rende ancora più pesante il bilancio di una notte che ha costretto 32 persone a lasciare improvvisamente le proprie case.