La passione per la musica grazie al talento del figlio, la star neomelodica Raffaello, e un’abilità criminale «eccelsa» nel commettere…
LA SCARCERAZIONE
8 agosto 2026
LA SCARCERAZIONE
Castellammare | Maxi rapina per portare via gli I-phone: scarcerato il papà del neomelodico
Il 63enne era stato arrestato per il colpo da oltre due milioni di euro a Castellammare. Il tribunale di Torre Annunziata ha accolto l’istanza della difesa: dovrà sottoporsi a cure non compatibili con la detenzione
È finito agli arresti domiciliari Alfredo Migliaccio, il 63enne arrestato per la rapina al furgone che trasportava a Castellammare di Stabia un carico di prodotti Apple dal valore superiore ai due milioni di euro. Il tribunale di Torre Annunziata ha accolto l’istanza presentata dalla difesa, ritenendo incompatibili con la permanenza in carcere le cure di cui l’uomo ha bisogno. Migliaccio, padre del cantante neomelodico Raffaello, era finito in carcere dopo la rapina al corriere che trasportava circa 700 iPhone 16, 455 tra cuffie e auricolari Apple e 145 Apple Watch.
La merce era diretta verso un magazzino di elettronica di Castellammare, ma a destinazione non è mai arrivata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il conducente del furgone era stato bloccato e, dopo circa mezz’ora, abbandonato nelle campagne della zona di Casalnuovo di Napoli. Una parte della refurtiva era stata successivamente recuperata in un deposito del Napoletano, mentre una quota consistente sarebbe stata ceduta rapidamente a un ricettatore, con un guadagno di circa 600mila euro.
Ora il provvedimento del tribunale oplontino modifica la misura cautelare nei confronti di Migliaccio. I giudici hanno accolto le argomentazioni dei suoi legali, gli avvocati Fabio Segreti e Gandolfo Geraci, riconoscendo la necessità di consentirgli di seguire cure che non sarebbero compatibili con il regime carcerario. Per il 63enne è scattata quindi la misura degli arresti domiciliari.
La vicenda della rapina si inserisce in un quadro giudiziario già complesso. Lo scorso febbraio Migliaccio aveva ottenuto una significativa riduzione della pena in un altro procedimento: dagli otto anni inflitti in primo grado era passato a quattro anni e quattro mesi in appello. Il procedimento riguardava un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia scattata nel dicembre 2024.
I militari avevano bloccato Migliaccio e altre due persone a Casoria, interrompendo quello che gli investigatori ritenevano essere uno scambio di droga in via Ventotene. Durante l’intervento erano stati sequestrati 11 chili di cocaina, sostanza che, secondo le contestazioni, era destinata allo spaccio e aveva un valore di mercato di diverse decine di migliaia di euro. Adesso Migliaccio affronterà ai domiciliari il procedimento relativo alla rapina del maxi carico di prodotti Apple.

